(Adnkronos) - "Il governo italiano ci ha chiarito la sua posizione sullo Stretto di Taiwan e la apprezziamo molto". Lo ha dichiarato il capo della rappresentanza diplomatica taiwanese in Italia, Vincent Y.C. Tsai, durante l'incontro di fine anno
Un tema molto attuale nei rapporti Italia-Taiwan è sicuramente la "cooperazione tecnologica", che culminerà quest'anno con l'atteso ampliamento della Memc electronic materials, il cui nuovo impianto di Novara aprirà a metà del prossimo anno e supporterà quello più grande Tsmc in Germania. Altre aree che la diplomazia di Taipei individua come strategiche e spera di discutere nei prossimi mesi includono "veicoli elettrici, green, tessile e agricoltura". Il volume degli scambi commerciali di quest'anno ha toccato la cifra record di 6,2 miliardi di dollari, ma la "speranza è raggiungere la doppia cifra per avvicinarci ai 100 miliardi della Germania".
Dopo la visita di una delegazione del ministero delle Imprese e del Made in Italy dello scorso aprile, Tsai spera di poter "almeno raddoppiare le visite diplomatiche e rafforzare la cooperazione parlamentare". Il diplomatico ha poi commentato l'uscita italiana dalla Via della Seta cinese, una mossa ritenuta "prevedibile" ma che rientra in un quadro globale dove sempre più Paesi "diventano consapevoli della pressione economica e l'aggressività politica" di Pechino. Per Tsai, tra Roma e Taipei esistono ampi margini di cooperazione non solo bilaterale ma anche regionale, con riferimento in particolare al mercato del sud-est asiatico, su cui Taiwan è molto forte e a quello africano, a cui invece vorrebbe avere accesso nonostante il dominio cinese.
