Raid contro Houthi, giornalista yemenita: "Situazione nel Mar Rosso peggiorerà"
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Raid contro Houthi, giornalista yemenita: "Situazione nel Mar Rosso peggiorerà"

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(Adnkronos) - "Credo che gli attacchi degli Stati Uniti e del Regno Unito contro gli Houthi nello Yemen non proteggeranno le rotte marittime, ma piuttosto peggioreranno la situazione nel Mar Rosso" in quanto il gruppo filo-iraniano

"aumenterà le attività" contro le navi. Lo afferma in un'intervista all'Adnkronos il giornalista yemenita Ahmad Algohbary, secondo cui Londra e Washington avrebbero dovuto dare "priorità" agli sforzi per raggiungere la pace a Gaza "prima di allargare il conflitto".  

Secondo il giornalista, il coinvolgimento dell'Occidente nel conflitto yemenita presenta "sia vantaggi che svantaggi". Da una parte Stati Uniti e Regno Unito con il loro intervento pensano di "salvaguardare le rotte marittime internazionali, scoraggiare gli attacchi Houthi" e, allo stesso tempo, "contrastare l'influenza iraniana nella regione. Tuttavia, partecipare a un conflitto complesso e prolungato come quello dello Yemen comporta rischi significativi, tra cui il rischio di un'escalation, di una maggiore instabilità e di vittime civili". 

Sulle conseguenze dell'attacco della scorsa notte, Algohbary ritiene che senza dubbio gli Houthi "hanno rafforzato la loro unità interna" e raccolto il sostegno delle masse musulmane che "percepiscono gli attacchi come un'aggressione ingiusta. Inoltre, anche i cittadini yemeniti sotto il loro controllo si sono mobilitati al loro fianco". Ma, fa notare il giornalista, "questi attacchi potrebbero potenzialmente portare all'isolamento internazionale del gruppo, con effetti negativi sugli obiettivi a lungo termine del movimento". 

Algohbary parla quindi del dibattito sul controllo Houthi da parte dell'Iran. Sebbene Teheran abbia effettivamente fornito un certo sostegno agli Houthi in termini di armi e risorse, "è fondamentale distinguere tra influenza e controllo - evidenzia - Gli Houthi sono una fazione indipendente con propri obiettivi e leadership. Prendono decisioni strategiche in base ai loro interessi, che in alcuni casi possono allinearsi con quelli dell'Iran, ma non necessariamente". 

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