Israele-Hamas, nuovi raid e vittime a Gaza. Media: "Idf colpisce 10 obiettivi in Libano"
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Israele-Hamas, nuovi raid e vittime a Gaza. Media: "Idf colpisce 10 obiettivi in Libano"

Esteri
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(Adnkronos) - Nuovi attacchi nella Striscia di Gaza da parte di Israele che, secondo quanto riferiscono media libanesi, con Idf ha inoltre colpito circa 10 obiettivi nel sud del Libano in raid ancora in corso. Non c'è stato ancora alcun

commento da parte dell'esercito israeliano.  

Il bilancio di un raid aereo israeliano che ha colpito un condominio vicino all'ospedale di al-Shifa a Gaza City è salito a 15 morti. Lo ha reso noto l'agenzia di stampa palestinese Wafa aggiungendo che un altro raid aereo ha ferito diversi civili a Sabra. 

In precedenza al Jazeera aveva riferito che più di 40 persone sono state uccise dopo l'ultima ondata di attacchi israeliani in tutta la Striscia di Gaza. 

Un altro attacco aereo ha preso di mira una casa nel nord di Rafah, ha scritto al Jazeera, aggiungendo di non essere in grado di stabilire il numero di vittime del raid a causa dell’interruzione della rete, "ma molti di loro con ferite gravi sarebbero ricoverati all’ospedale al-Najjar". 

A Khan Younis, attacchi aerei notturni e pesanti bombardamenti hanno ucciso cinque persone, i carri armati militari israeliani e i veicoli dell'esercito si sono spinti più in profondità nelle vicinanze dell'ospedale Nasser e dell'ospedale da campo giordano. "L'esercito israeliano - scrive l'emittente - con carri armati, veicoli blindati e forze di terra, sta provocando un’ondata di panico tra le persone rifugiate all’interno dell’ospedale Nasser". 

In un raid aereo israeliano nella Striscia di Gaza è stato ucciso un portavoce della Jihad Islamica, Wael Abu Fanounah. Lo si legge in una nota congiunta dello Shin Bet e delle Forze di difesa israeliana (Idf), che spiegano che Abu Fanounah si occupava della realizzazione e diffusione dei video di propaganda del gruppo, compresi quelli con gli ostaggi e sui razzi lanciati verso Israele. In precedenza Abu Fanounah aveva ricoperto altri incarichi di rilievo all'interno della Jihad Islamica, compreso quello di vice di Khalil Bahtini, il comandante del gruppo nel nord della Striscia di Gaza.  

L'Idf ha inoltre comunicato di aver concluso "le operazioni antiterrorismo" nel campo profughi di Tulkarem, in Cisgiordania, dopo 45 ore dal loro inizio. 

Il ministero degli Esteri dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) ha accolto positivamente la notizia che Messico e Cile hanno chiesto congiuntamente alla Corte Penale Internazionale (Cpi) di indagare su possibili crimini di guerra commessi contro i civili durante la guerra a Gaza. "La Corte deve adempiere al suo mandato nei confronti delle vittime palestinesi e garantire giustizia per i crimini commessi dai funzionari israeliani, senza timori o favoritismi", ha affermato il ministero degli Esteri dell'Anp sul social X. La Cpi è un organo giudiziario indipendente che ha giurisdizione a livello individuale sui crimini di genocidio, contro l'umanità e di guerra. 

Migliaia di persone si sono riunite a Tel Aviv ieri sera tardi per chiedere il cessate il fuoco a Gaza e la pace con i palestinesi. Le manifestazioni si stanno svolgendo di nuovo in Israele mentre cresce la rabbia nei confronti dell'amministrazione Netanyahu che non è riuscita a liberare i prigionieri nonostante la guerra devastante. Durante le proteste erano presenti anche alcune famiglie dei prigionieri, con molti manifestanti che portavano cartelli con la scritta “La pace inizia con la speranza” e “La pace è l’unica soluzione”.  

Almeno 24 casi di epatite A e migliaia di ittero sono stati rilevati nella Striscia di Gaza, poiché l'accesso all'acqua pulita rimane fortemente limitato. E' l'avvertimento lanciato su X dal capo dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus. 

L’epatite A, un’infezione virale del fegato, è generalmente lieve “ma può occasionalmente causare malattie gravi”, afferma il capo dell’Oms. Sebbene soltanto 24 casi siano stati confermati attraverso i test a causa di mezzi limitati, si ritiene che anche le migliaia di casi di ittero siano collegati all'infezione del fegato, indicando che potrebbe essersi diffusa molto più di quanto mostrano i test.  

“Le condizioni di vita disumane - quasi assenza di acqua potabile, servizi igienici puliti o capacità di mantenere pulito l’ambiente circostante - consentiranno all’epatite A di diffondersi ulteriormente”, scrive Ghebreyesus, descrivendo la crisi sanitaria come “esplosiva”. “La capacità di diagnosticare le malattie rimane estremamente limitata. Non esiste un laboratorio funzionante. Anche la capacità di risposta rimane limitata”, aggiunge. “Continuiamo a chiedere l’accesso libero e sicuro agli aiuti medici e la tutela della salute”. 

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