'Poche 24 ore al giorno', per sindaca in Norvegia ne servono 26
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'Poche 24 ore al giorno', per sindaca in Norvegia ne servono 26

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(Adnkronos) - Non più 24 ma 26 ore: è così che la sindaca di una città della Norvegia settentrionale, nel Circolo polare artico, vicino al confine con la Russia, immagina le proprie giornate e quelle dei suoi

concittadini in futuro. Wenche Pedersen, prima cittadina di Vadsø, ha deciso di trovare il modo per favorire abitudini e valori locali, estendere il tempo trascorso in famiglia e attirare nuovi residenti nella regione. E, 'tempo 26 ore', ha scritto alla Commissione Europea, per chiedere il permesso di istituire un fuso orario basato su giornate più lunghe. 

Nella pratica non è chiaro come questo potrà realizzarsi: "Non ci abbiamo pensato molto", ha detto la sindaca. "L'orologio passerà dalle 12 alle 13 ore... E dobbiamo vedere come andrà a finire. Non credo che diranno di sì, quindi non abbiamo pensato a tutti i dettagli". Nella sua lettera alla Commissione europea – che ha confermato di aver ricevuto la richiesta – la regione chiede di spingere le autorità norvegesi ad approvare la creazione di un fuso orario con giorni di 26 ore invece che di 24. 

A 'Politico' la sindaca ha spiegato il senso della sua iniziativa: "Attraverso il nostro progetto 'MOREtime', miriamo a celebrare e promuovere il nostro stile di vita unico, offrendo alle persone l'opportunità di trascorrere più tempo di qualità, dedicandosi ad attività come la pesca, la caccia, l'apprendimento di nuove lingue o semplicemente stando con i propri cari". "Cos'è il bello di vivere qui? È il tempo", ha detto a Politico. 

"Non corriamo dietro agli autobus o ai treni né dobbiamo impiegare molto tempo per andare al lavoro e così via - ha aggiunto - Siamo molto soddisfatti di vivere in una parte della Norvegia dove abbiamo più tempo per stare con i nostri amici, con la nostra famiglia e insieme". Prolungando la durata delle giornate, Pedersen spera che più persone saranno ispirate a trasferirsi in questa remota regione. Garantire che l'area sia popolata è "più importante che mai" alla luce della guerra della Russia contro l'Ucraina, ha infine spiegato. 

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