Argentina, Fiorucci (Roma Tre): "La memoria deve diventare militante"
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Argentina, Fiorucci (Roma Tre): "La memoria deve diventare militante"

Esteri
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(Adnkronos) - “La memoria deve essere tenuta sempre viva, non deve diventare museale o rinchiusa in una teca, deve diventare memoria militante e spronarci ogni giorno a non dimenticare che la democrazia va mantenuta, si ricostruisce giorno

dopo giorno”. A parlare è Massimiliano Fiorucci, Rettore Università Roma Tre, in occasione della cerimonia per il conferimento della laurea honoris causa in Lingua e letterature didattiche e la traduzione a Estela de Carlotto presidente dell'associazione delle Abuelas de Plaza de Mayo (Nonne di Plaza de Mayo). 

Un riconoscimento conferito a “una figura eccezionale, un un simbolo della lotta per i diritti umani per il riconoscimento e il ritrovamento dei figli e dei nipoti dopo un'atroce dittatura”, specifica il Rettore che aggiunge: “Una donna che non ha mai smesso di lottare, che è diventata un punto di riferimento non solo per il suo Paese, ma per il mondo. Ci sembrava un riconoscimento doveroso e anche un monito educativo per tutti i nostri studenti e le nostre studentesse”. 

Estela de Carlotto, con l’Associazione delle “Madres de Plaza de Mayo”, già negli anni più bui della dittatura argentina, avevano iniziato a cercare i propri figli e i propri nipoti, nati nei centri clandestini di detenzione, tortura e sterminio o rubati dai militari durante i sequestri delle loro vittime. 

Per il suo straordinario impegno e la sua azione umanitaria, de Carlotto è stata candidata più volte al premio Nobel per la Pace e ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti nazionali ed internazionali. La honoris causa conferita dall’università Roma Tre è una preziosa occasione per fare memoria della tragedia consumata in Argentina con il colpo di stato militare del 1976. Per il rettore Fiorucci figure come de Carlotto “sono punti di riferimento imprescindibili per chi crede nella democrazia e nei valori dei diritti”. 

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