Sri Lanka, un Paese aperto con la presidenza di Anura Kumara Dissanayake
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Sri Lanka, un Paese aperto con la presidenza di Anura Kumara Dissanayake

Esteri
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(Adnkronos) - “Con la recente vittoria del primo Presidente di sinistra della storia del Paese, Anura Kumara Dissanayake, la svolta politica risiede nel significato che la popolazione dello Sri Lanka ha voluto dare, nel senso di maggior

‘trasparenza’ della vita pubblica e della discontinuità con un establishment politico, ma soprattutto economico, consolidatosi negli anni”. Nunzio Bevilacqua, giurista d’impresa ed esperto di economia internazionale, parla da Colombo, capitale dello Sri Lanka. 

“Anura Kumara Dissanayake prende lo Sri Lanka dopo una cura ‘lacrime e sangue’ - con qualche affinità con ciò che accadde con la Grecia, evidenzia l'esperto - di quasi due anni da parte un una sorta di esecutivo tecnico che ha consentito al Paese di rimettersi in piedi. Ora sarà necessario creare un sentiero di crescita con ‘inclinazione sostenibile’, per un Paese ancora convalescente, con una riduzione dell’austerità sulle classi più deboli e contemporaneamente l'attrazione degli investimenti esteri. In questo contesto, anche l’Italia potrebbe giocare il suo ruolo: pensiamo, tra gli altri, all’indotto dell’energia a quello della ricezione turistica di alta gamma fino alle infrastrutture portuali”. 

Non c'è, secondo Bevilacqua, il rischio che lo Sri Lanka adotti politiche marxiste. "Il ‘marxismo’ di Dissanayake è stato sventolato dalla fazione da sempre al potere per ‘spaventare’ un potenziale elettorato di indecisi. In realtà, si è convertito da tempo all’economia di mercato, anzi, a un mercato più ampio anche di talune economie occidentali, dove vi sia una partecipazione di concorrenti che possano offrire, ad esempio nel campo dell’energie rinnovabili, le migliori condizioni, anche con ricadute ‘sociali’ per la popolazione. Più che marxista lo definirei un socialista moderno". 

Il giurista d'impresa ricorda che "c’è un accordo con l'FMI che prevede soldi in cambio di riforme". Queste misure "devono essere applicate oggi in maniera più selettiva e meno lineare, come nel precedente governo d’emergenza, per evitare la rabbia sociale e far sì che procede un processo di sviluppo di un Paese, dalle grandi potenzialità ma ancora fragile e non faccia venir meno la fiducia dei mercati internazionali". 

Fiducia in realtà ribadita anche dalla Banca Asiatica degli Investimenti (ADB) nel recente incontro tra il suo rappresentante nel Paese Takafumi Kadono e il Presidente Dissanayake lo corso 7 ottobre qui nella capitale. "Si dovrebbero fortificare il settore bancario e quello finanziario, portando Colombo a diventare una piazza finanziaria più ‘accessibile’, rispetto ad altre asiatiche, con un importante indotto sul real estate ‘business oriented’. Vanno anche create nuove aree economiche speciali, anche di dimensioni minori della enorme Port City Colombo sulla quale già si sta investendo, rompendo, almeno in parte, un monopolio indiano fino a poco tempo fa indiscusso”, conclude Bevilacqua. 

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