Kennedy jr alla sanità Usa? Le reazioni: "Come Dracula all'Avis o Erode ai diritti dei bambini"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
02
Dom, Ago

Abbiamo 4306 visitatori e nessun utente online

Kennedy jr alla sanità Usa? Le reazioni: "Come Dracula all'Avis o Erode ai diritti dei bambini"

Esteri
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Robert Kennedy jr a capo della sanità americana? Sarebbe come mettere "Dracula alla direzione dell'Avis. La realtà supera ogni fantasia". Così sui social Roberto Burioni, professore di virologia e microbiologia

all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, commenta il possibile ruolo del rampollo della dinastia Kennedy, avvocato noto per le teorie complottiste contro i vaccini e Big Pharma, nell'amministrazione Usa nuovamente guidata da Donald Trump. 

Secondo Pier Luigi Lopalco, docente di Igiene all'università del Salento, "Robert Kennedy jr come consulente per la sanità sarebbe come nominare Erode a protettore dei diritti dell'infanzia. E' un complottista permeato di idee bislacche sui temi della salute. Pensarlo a capo della sanità della più grande democrazia occidentale mette i brividi: una iattura di portata globale", dice all'Adnkronos Salute. 

Per l'epidemiologo Gianni Rezza, i rischi di un governo 'estremista' della sanità statunitense, in particolare su posizioni no vax, "sono limitati". Sia perché "sono gli Stati a gestire il settore, vaccini compresi", sia perché "ci sono molti interessi di cui non si può non tenere conto" è la riflessione, all'Adnkronos Salute, dell'ex Dg Prevenzione del ministero della Salute durante la pandemia, oggi docente straordinario di Igiene all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. 

"Credo non sia assolutamente certo che Kennedy jr diventi il prossimo responsabile della sanità americana - afferma Rezza - Di fatto ha alle spalle un percorso politico controverso, una forte sensibilità ambientalista, e delle posizioni articolate in politica estera. Da noi è più noto per alcune posizioni complottiste, in particolare su vaccini e Covid-19. E una certa avversione nei confronti di Big Pharma, che rappresenta comunque una lobby potente ed economicamente importante negli Usa".  

"Per questo, qualora dovesse avere degli incarichi, dovrebbe per forza moderare le sue posizioni. E in ogni caso, negli Usa, la sanità è decentrata a livello dei singoli Stati federali, e così le politiche vaccinali. Per tutte queste ragioni - conclude - credo si debba essere al momento molto cauti sui futuri scenari". 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.