Siria, esponente curdo: "Turchia si è presa gioco di tutti, a rischio nostra esistenza"
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Siria, esponente curdo: "Turchia si è presa gioco di tutti, a rischio nostra esistenza"

Esteri
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(Adnkronos) - "Noi stiamo solamente cercando di proteggere la nostra esistenza" dal momento che le "organizzazioni terroristiche" che rispondono "direttamente" alla Turchia hanno "circondato" la comunità curda fuggita da Aleppo dopo

l'attacco dei giorni scorsi. Ora il nostro obiettivo è "garantire un passaggio sicuro" per queste persone verso aree "protette" nel Rojava, l'autoproclamata Amministrazione autonoma della Siria settentrionale. Lo dice all'Adnkronos Salih Muslim, membro del consiglio di presidenza del Partito dell'Unione Democratica (Pyd), braccio politico delle Unità di protezione popolare (Ypg), parlando da Hasakah della situazione nella zona a seguito dell'attacco guidate dalle milizie jihadiste di Hayat Tahrir al-Sham (Hts). 

Muslim punta il dito contro la Turchia, accusandola di essere "il giocatore principale" che si è "di nuova presa gioco di tutti" gli attori interessati. "Russi, americani, iraniani e regime siriano credevano di controllare queste organizzazioni terroristiche che all'improvviso hanno iniziato ad attaccare. Ma è la Turchia che li sta gestendo direttamente", spiega l'esponente curdo, secondo cui sono "turchi almeno due dei gruppi" che hanno preso il controllo della seconda città più importante della Siria. 

Secondo Muslim, a seguito di quell'operazione ci sono "molti sfollati curdi nel cantone di Shahba" e "molti sono ancora circondati da questi gruppi come Al-Nusra e Hts" quindi siamo "preoccupati per i civili". L'esponente curdo chiarisce, tuttavia, che al momento "non ci sono molti scontri" con queste fazioni filo-turche "perché hanno detto che non ci avrebbero toccato, che non ci avrebbero attaccato", ma al momento "stanno facendo pressione affinché i curdi escano da Aleppo e dalle altre aree. Stiamo parlando di 200mila persone complessivamente". 

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