Sanzioni alle imprese cinesi, la svolta europea di Kaja Kallas
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
02
Gio, Apr

Abbiamo 2712 visitatori e nessun utente online

Sanzioni alle imprese cinesi, la svolta europea di Kaja Kallas

Esteri
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - "Il debutto di Kaja Kallas come Alto Rappresentante della politica estera dell’Unione ha coinciso con una novità di rilievo”, dice all’Adnkronos Marco Mayer, docente alla Luiss e già consigliere per

la Cybersecurity del Ministro dell' Interno, commentando le conclusioni del vertice dei Ministri degli Esteri della Ue di oggi. “A quasi tre anni dall'invasione russa per la prima volta Bruxelles ha sanzionato imprese cinesi. Quattro aziende sono accusate di aver fornito a Mosca componenti microelettroniche e apparati sofisticati per la produzione di droni. Altre tre imprese cinesi sono accusate di aver favorito l'aggiramento delle sanzioni da parte di imprese commerciali di paesi terzi. La Cina aveva sempre negato di aver aiutato militarmente la Russia nella guerra contro l'Ucraina”.  

Prosegue il docente: “A questo punto il Dragone è di fronte a un bivio difficile - anche di fronte ai nuovi scenari dopo la caduta di Assad in Siria. Continuare il sostanziale allineamento con Russia, Iran e Corea del Nord o riaprire un dialogo serio con l'Unione Europea. Ma perché questa ultima prospettiva divenga possibile Pechino dovrebbe avviare una seria pressione sul Cremlino per fermare i continui bombardamenti e lanci di missili sulla popolazione civile e sugli impianti energetici dell’Ucraina", conclude il docente. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.