Gaza, liberi i tre ostaggi israeliani: lo 'show' di Hamas prima del rilascio
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Gaza, liberi i tre ostaggi israeliani: lo 'show' di Hamas prima del rilascio

Esteri
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(Adnkronos) - Sono stati rilasciati oggi altri tre ostaggi israeliani rapiti da Hamas il 7 ottobre 2023. Or Levy, Eli Sharabi e Ohad Ben Ami sono liberi dopo essere stati fatti salire sul palco per l'ormai consueto 'show' allestito

dall'organizzazione sciita. Il rilascio dei tre civili è avvenuto per la prima volta a Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale, con il passaggio dei rapiti dalle mani dei rapitori a quelle della Croce Rossa.  

I tre sono stati quindi consegnati dalla Croce Rossa alle forze militari israeliane all'interno di Gaza, rende noto l'Idf. Scortati fuori dalla Striscia dalle truppe israeliane fino a una base militare vicino a Re'im, gli ostaggi liberati sono arrivati in Israele. I tre si sono poi ricongiunti con le loro famiglie e quindi saranno trasferiti in ospedale per accertamenti. 

Ohad Ben Ami, 56 anni, è il primo ostaggio israeliano che Hamas ha fatto uscire dal veicolo e che ha fatto salire sul palco a Deir al-Balah. Dopo di lui è stata la volta di Eli Sharabi, 52 anni, e Or Levy, 34 anni. I tre sono apparsi molto dimagriti e pallidi. Levy indossa abiti verde oliva che ricordano l'uniforme delle Idf, fa notare il Times of Israel. Ben Ami e Sharabi indossano abiti marroni con i loro nomi stampati sopra, come quelli dei carcerati. 

Sostenuti da miliziani di Hamas in mimetica e con il volto coperto, i tre sono stati registrati mentre pronunciavano discorsi rispondendo a domande. "Dico alle famiglie dei prigionieri di uscire e protestare", ha detto Ben Ami. "Chiedo al governo israeliano di procedere con il secondo e il terzo accordo in modo che tutti i prigionieri possano tornare a casa. Chiedo alle famiglie di essere forti", ha aggiunto. 

"Sono molto arrabbiato con il governo israeliano. Spero davvero che l'accordo continui fino alla seconda e terza fase. Sono molto felice di tornare dalla mia famiglia e dai miei amici oggi, e spero davvero di vederli presto. Voglio che i miei amici che sono rimasti qui tornino presto'', ha affermato Sharabi. 

"Le immagini inquietanti del rilascio di Ohad, Eli, e Or sono una cruda e dolorosa prova che non lascia spazio al dubbio, non c'è tempo da perdere per gli ostaggi. Dobbiamo farli uscire tutti, fino all'ultimo ostaggio. Subito!", quanto si legge in una dichiarazione del Forum delle famiglie degli ostaggi e dei dispersi, diffusa dopo che si è concluso il rilascio. 

Immagini che "ricordano l'Olocausto", ha dichiarato l'October Council, che rappresenta le famiglie direttamente coinvolte nell'assalto di Hamas del 7 ottobre del 2023. Le immagini da Gaza dei tre ostaggi rilasciati "riecheggiano le fotografie dei sopravvissuti all'Olocausto e servono come ulteriore promemoria del peggior fallimento nella storia dello Stato e della necessità di indagare a fondo". 

"Anche le famiglie di Eli, Or e Ohad hanno bisogno di risposte", afferma ancora il gruppo in una nota. "Come è possibile che i cittadini siano stati rapiti da Israele e condotti nella Striscia di Gaza? Perché ci sono voluti quasi 500 giorni per riportarli indietro? E come è possibile che, ancora oggi, ostaggi viventi siano tenuti in condizioni disumane nei tunnel?", si legge. Il gruppo ha ribadito la sua richiesta di una commissione d'inchiesta statale, a cui il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si oppone. 

Le autorità israeliane "risponderanno alle scene orribili" a cui si è assistito oggi nella Striscia, ha dichiarato intanto Netanyahu in una nota rilasciata dal suo ufficio. "Il governo di Israele abbraccia i tre rimpatriati", si legge nella nota del premier, che si trova negli Stati Uniti. "Le immagini scioccanti che abbiamo visto oggi non resteranno senza riposta", prosegue la nota. "Il governo, insieme ai funzionari della sicurezza, sosterrà loro e le loro famiglie. Israele si impegna a riportare indietro tutti gli ostaggi e i dispersi", conclude. 

"Ecco come appaiono i crimini contro l'umanità! Il mondo intero deve guardare direttamente a Ohad, Or, e Eli che ritornano da 491 giorni di prigionia, sofferenti, emaciati e feriti, che vengono sfruttati in uno spettacolo cinico e crudeli da maledetti assassini", le parole del presidente israeliano Isaac Herzog, aggiungendo che in ogni caso "ci dà conforto il fatto che sono stati restituiti vivi nelle braccia dei loro cari". 

Sul palco allestito da Hamas per il rilascio presente uno striscione raffigurante un pugno con una bandiera palestinese e le parole "vittoria totale" scritte in ebraico, sopra a un'immagine del primo ministro Benjamin Netanyahu. Le parole citate sono proprio quelle di Netanyahu che ha giurato che la guerra non finirà finché Israele non otterrà la "vittoria totale" di Hamas. 

E' una ''illusione infranta'' quella che il premier israeliano Netanyahu aveva definito una ''vittoria assoluta'' contro Hamas nella Striscia, afferma il gruppo terroristico sciita in una nota diffusa dopo il rilascio dei tre ostaggi, aggiungendo che ''il nostro popolo palestinese, con la sua grande mobilitazione attorno alla resistenza e alla sfida all'occupazione, conferma il suo rifiuto di tutti i progetti di sfollamento e occupazione di Trump e la sua ferma determinazione a contrastarli''.  

Si spiega che sono state le ''Brigate Qassam a Gaz che hanno rilasciato oggi alcuni prigionieri nemici in loro possesso, in cambio della liberazione di un nuovo gruppo di nostri eroici prigionieri dalle prigioni dell'occupazione, nel quadro dell'accordo di cessate il fuoco''. 

La nota, rilanciata da al-Jazeera, prosegue affermando che ''la resistenza del nostro popolo rimarrà massima e ci stiamo avvicinando al ritorno, alla libertà e all'autodeterminazione''. 

''La nostra resistenza ha aderito ai valori umani e alle disposizioni del diritto umanitario internazionale nel trattamento dei prigionieri e ha compiuto grandi sforzi per preservare le loro vite nonostante i bombardamenti sionisti e i tentativi del criminale di guerra Netanyahu di prenderli di mira e liquidarli'', ha quindi sostenuto Hamas nella nota. 

E' arrivato intanto a Ramallah il pullman con i prigionieri palestinesi che oggi hanno lasciato il carcere israeliano di Ofer, nel nuovo scambio nell'ambito dell'accordo tra Israele e Hamas. Secondo quanto riferisce al Jazeera, i palestinesi rilasciati, i primi dei 183 che verranno scarcerati oggi, sono scesi dal pulmann accolti dalle forze di sicurezza palestinesi e dalla folla che festeggiava. 

Tra i 183 prigionieri di sicurezza che verranno liberati oggi, 18 sono stati condannati all'ergastolo. Dei 183, 111 prigionieri sono stati arrestati a Gaza nel corso della guerra e i restanti 72 risiedono in Cisgiordania e a Gerusalemme Est. Sette dei prigionieri saranno espulsi dopo il rilascio. 

Sette detenuti palestinesi sono intanto stati ricoverati in ospedale a Ramallah, in Cisgiordania. Lo rende noto la Mezzaluna Rossa Palestinese. "Tutti i prigionieri rilasciati oggi hanno bisogno di cure mediche, trattamenti ed esami a causa della brutalità a cui sono stati sottoposti negli ultimi mesi. Sette sono stati trasferiti in ospedale", ha detto Abdullah al-Zaghari, il capo dell'organizzazione, all'Afp. 

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