Le Pen attacca dopo la condanna: "Decisione politica, in Francia regime autoritario"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
29
Lun, Giu

Abbiamo 3196 visitatori e nessun utente online

Le Pen attacca dopo la condanna: "Decisione politica, in Francia regime autoritario"

Esteri
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Marine Le Pen ha denunciato "una decisione politica" parlando della sentenza con cui è stata condannata a 4 anni di reclusione e dichiarata ineleggibile per 5 anni con effetto immediato. Al telegiornale delle 20 di Tf1 la

capogruppo del Rassemblement National all'Assemblea Nazionale ha detto che "lo stato di diritto è stato totalmente violato dalla decisione, poiché il magistrato ha impedito il ricorso". 

Le Pen vuole ricorrere in appello "prima possibile" perché "siamo tutti innocenti". "Milioni di francesi sono indignati", ha affermato. "In Francia, nel paese dei diritti dell'uomo, dei giudici hanno applicato le leggi di un regime autoritario. E' un giorno funesto per la nostra democrazia, con milioni di francesi privati della loro candidata". 

"Bisogna che la giustizia faccia presto...ma sarà troppo tardi", ha proseguito per poi interrogarsi sulla "legittimità" della persona eletta presidente della Repubblica nel 2027 nel caso in cui lei venisse "assolta" dopo il voto. 

Le Pen ha escluso la possibilità di appellarsi al potere di grazia del Capo dello Stato Emmanuel Macron perché "la grazia si applica a una decisione definitiva". Le Pen ha detto, inoltre, di "avere fiducia nella capacità di una corte d'appello di analizzare questo caso con neutralità e scoprire che in realtà non avevamo nulla da rimproverarci". La condanna - ha tenuto a sottolineare - non segna "in alcuna maniera, forma o modo" un ritiro dalla vita politica. 

"Marine Le Pen non ha rinunciato alla sua candidatura, anche se questa possibilità è remota", rimarca anche il legale della capogruppo di RN, Rodolphe Bosselut. "Faremo ricorso e cercheremo di accelerare l'udienza di questo caso, prima del 2027", ha aggiunto, pensando alle elezioni presidenziali in programma tra 2 anni. La deputata è "combattiva di natura", ha assicurato, precisando che Le Pen non "ha mai contestato i fatti" ma "dice semplicemente che questi non possono comportare condanne penali".  

La corte d'appello di Parigi ha denunciato "minacce" ai suoi magistrati poche ore dopo la sentenza di primo grado.  

 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.