Trump annuncia una nuova visita di Netanyahu: "Presto negli Usa"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
02
Mer, Set

Abbiamo 2539 visitatori e nessun utente online

Trump annuncia una nuova visita di Netanyahu: "Presto negli Usa"

Esteri
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Il premier israeliano Benjamin Netanyahu sarà presto in visita negli Stati Uniti. Lo ha anticipato il presidente americano Donald Trump, parlando con i giornalisti a bordo dell'Air Force One: "Potrebbe venire la prossima

settimana". In realtà, una fonte dell'amministrazione americana ha poi precisato con Axios che la visita non avverrà prima di qualche settimana, mentre una fonte israeliana ha chiarito che Trump ha invitato Netanyahu ma non è stata ancora fissata una data.  

Secondo quanto scrive il Times of Israel, l'ufficio di Netanyahu ha fatto sapere che il premier ha parlato ieri con Trump mentre si trovava in visita a Budapest. Il primo ministro israeliano non rientrerà prima di domenica mattina e il prossimo weekend iniziano le festività per la Pasqua ebraica. Secondo il giornale, se Netanyahu andrà a Washington a stretto giro è possibile che in cima all'agenda dei colloqui ci sia anche il tema dei dazi: le tariffe su Israele annunciate da Trump saranno del 17%. 

Netanyahu era già stato a Washington all'inizio di febbraio, primo leader straniero a essere ricevuto dal presidente americano dopo il suo ritorno alla Casa Bianca.  

 

Il premier israeliano ha incontrato l'omologo ungherese per parlare della decisione del premier di ritirare l'Ungheria dalla Corte penale internazionale. Viktor Orban, nel corso di una conferenza stampa congiunta a Budapest con Netanyahu, ha detto che la Cpi è diventato un tribunale politico ed è per questo che il governo ungherese ha deciso il ritiro. 

Nella conferenza stampa congiunta, Netanyahu ha definito "coraggiosa" la decisione del primo ministro ungherese. "Siete i primi, ma penso non gli ultimi", ha detto Netanyahu a Orban, accusando la Cpi di essere una "organizzazione corrotta" che "minaccia la democrazia". La Cpi, ha proseguito Netanyahu, dovrebbe opporsi al terrorismo, mentre invece si è opposta a Israele. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.