(Adnkronos) - Divampano in tutti gli Stati Uniti le proteste per le retate tra gli immigrati volute dall'amministrazione del presidente Donald Trump. Partite da Los Angeles, manifestazioni spontanee e organizzate stanno incendiando le strade di
svariate città statunitensi, tra cui New York, Seattle, Chicago, Austin, Las Vegas e Washington.
"Los Angeles è stata sana e salva nelle ultime due notti. La nostra fantastica Guardia Nazionale, con un piccolo aiuto dei Marines, ha messo la polizia di Los Angeles in condizioni di svolgere efficacemente il suo lavoro. Hanno lavorato tutti insieme alla grande, ma senza l'Esercito, Los Angeles sarebbe una scena del crimine come non ne vedevamo da anni", ha scritto Trump sul social Truth, distorcendo poi il nome del governatore della California per dargli della 'feccia': "Il governatore Gaven Newscum (Newsom il suo vero nome) aveva totalmente perso il controllo della situazione. Dovrebbe dire GRAZIE per avergli salvato il c...", ha aggiunto, ricorrendo a un'espressione da lui spesso usata, "invece di cercare di giustificare errori e incompetenza!".
Il sindaco di Spokane, nello stato di Washington, ha annunciato lo stato di emergenza e imposto il coprifuoco dopo che i manifestanti hanno bloccato le strade per protestare contro l'attività dell'agenzia federale per il controllo dell'immigrazione (ICE). Oltre 30 persone sono state arrestate, ha affermato il capo della polizia cittadina, Kevin Hall. Gli arresti sono stati "prevalentemente per reati minori. Non sono stati somministrati gas lacrimogeni... né proiettili di gomma", ha detto. "Quello che si vedeva là fuori era fumo inerte", ha aggiunto Hall durante una conferenza stampa, riferendosi a un fumo non tossico e non esplosivo.
A Seattle, i manifestanti hanno riempito le strade scandendo slogan anti-ICE e tenendo cartelli che condannano le recenti retate dell'agenzia. Un video condiviso sull'app Citizen mostra un incendio e del fumo che si alza sulla strada vicino al Seattle Federal Office Building. A un certo punto, sono stati lanciati dei fuochi d'artificio sulla folla, costringendola a scappare e a gridare. In una dichiarazione, il sindaco di Seattle, Bruce Harrell, ha affermato che la città ha incoraggiato i cittadini a "difendere i propri valori in modo pacifico" e ha condannato la risposta dell'amministrazione Trump alle proteste di Los Angeles. Seattle non collaborerà con i controlli federali sull'immigrazione, ha affermato, secondo quanto riportato dal quotidiano KING.
