Iran, Netanyahu negli Usa: vedrà Rubio alle 15, poi incontro con Trump
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Iran, Netanyahu negli Usa: vedrà Rubio alle 15, poi incontro con Trump

Esteri
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(Adnkronos) - Il premier israeliano Benjamin Netanyahu incontrerà alle 9 del mattino locali (le 15 italiane di oggi, mercoledì 11 febbraio) il segretario di Stato americano Marco Rubio, secondo quanto riferito dal Dipartimento di

Stato. 

Il colloquio si terrà alla Blair House, due ore prima dell’incontro previsto alla Casa Bianca tra Netanyahu e il presidente Donald Trump, che la Casa Bianca ha fatto sapere non sarà aperto alla stampa. 

 

Molti funzionari iraniani ritengono che un altro scontro con gli Stati Uniti sia inevitabile e che i colloqui in corso possano solo ritardare l'azione militare americana. Lo ha riferito il Washington Post, citando un funzionario europeo in contatto con la leadership iraniana. "Hanno esaurito tutte le possibilità e lo sanno", ha affermato il funzionario. 

 

"Lo ribadisco ancora una volta: non cerchiamo armi nucleari. L'abbiamo detto più volte e siamo pronti a qualsiasi tipo di verifica". Lo ha dichiarato il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, durante le celebrazioni del 47esimo anniversario della Rivoluzione islamica a Teheran. 

"Tuttavia, un alto muro di sfiducia, creato dagli Stati Uniti e dall'Europa con le loro azioni e parole, impedisce ai colloqui di raggiungere risultati concreti", ha proseguito Pezeshkian, sottolineando che "se il mondo vuole davvero la diplomazia, deve mettere fine alle sue azioni provocatorie. L'Iran non si piegherà alle richieste eccessive e non arretrerà di fronte alle ingiustizie". 

 

Il presidente israeliano Isaac Herzog ha detto di sperare che i colloqui tra il premier Benjamin Netanyahu e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in programma alle 17 a Washington, contribuiscano a contrastare "l’impero del male" iraniano e ha augurato ai due leader "successo nel portare la pace". 

Parlando a Canberra a fianco del premier australiano Anthony Albanese, Herzog ha aggiunto che i colloqui dovrebbero affrontare anche "la prossima fase a Gaza, che è importante per tutti noi e che spero porterà un futuro migliore per tutti". 

 

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