Iran conferma morte Khamenei, media: ucciso anche ex presidente Ahmadinejad
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Iran conferma morte Khamenei, media: ucciso anche ex presidente Ahmadinejad

Esteri
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(Adnkronos) - L'Iran conferma la morte dell'ayatollah Ali Khamenei nell'attacco di ieri condotto da Stato Uniti e Israele. E lancia una nuova ondata di attacchi in Medio Oriente, con esplosioni segnalate in diverse capitali e grandi città

dei Paesi del Golfo, l'Oman, a Dubai, Doha e Manama. 

"L'uccisione di Khamenei è una dichiarazione di guerra ai musulmani", ha detto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. Mentre il capo del Consiglio supremo di sicurezza nazionale, Ali Larijani, ha annunciato che oggi inizia il processo di transizione per la successione alla Guida suprema. A guidarlo sarà Pezeshkian e due alti funzionari, ha confermato Ali Larijani. L'Iran avrà una nuova Guida Suprema "entro uno o due giorni", ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. 

Confermata anche la morte del capo di Stato maggiore delle Forze armate, Abdul Confermata Mousavi, e del ministro della Difesa Aziz Nasirzadeh. Uccisi anche il consigliere per la sicurezza di Ali Khamenei, Ali Shamkhani, e del comandante in capo dei Pasdaran, Mohammad Pakpour. 

Anche l'ex presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, è stato ucciso nei raid degli Stati Uniti e di Israele, insieme a tre guardie del corpo. 

Israele, da parte sua, ha lanciato una nuova ondata di attacchi aerei contro "obiettivi del regime terroristico iraniano nel cuore di Teheran", con i media iraniani che hanno confermato le esplosioni nella capitale della Repubblica islamica. In Pakistan, intanto, i manifestanti hanno assaltato il consolato Usa a Karachi: almeno 8 i morti.  

Il presidente russo Vladimir Putin ha espresso "le sue più sentite condoglianze" a Pezeshkian, affermando che l'assassinio della Guida Suprema dell'Iran e della sua famiglia è stato commesso "in cinica violazione di tutte le norme della moralità umana e del diritto internazionale". 

L'annuncio ufficiale della morte di affamando è arrivato alle 5 ora locale - le 2.30 in Italia - mentre venivano trasmesse immagini d'archivio con lo schermo listato a lutto. La televisione di Stato iraniana ha annunciato un periodo di lutto di 40 giorni e sette giorni festivi.  

 

Dopo l'attacco, i Pasdaran hanno minacciato "l'offensiva più feroce della storia" contro Stati Uniti e Israele. Immediata la replica di Donald Trump che in un post su Truth avverte: "L'Iran ha appena dichiarato che oggi colpirà molto duramente, più duramente di quanto abbia mai fatto prima. È meglio che non lo facciano, però, perché se lo faranno, li colpiremo con una forza che non è mai stata vista prima". 

Per il post Khamenei "ci sono alcuni buoni candidati", ha detto Trump parlando con la Cbs ma senza fornire ulteriori dettagli. All'emittente americana, con cui ha parlato nella notte, il presidente ha anche detto che dopo la morte della guida suprema iraniana una soluzione diplomatica potrebbe essere più facile. "Molto più facile adesso di quanto ovviamente non fosse un giorno fa, perché stanno subendo una brutta sconfitta", ha affermato Trump, che ha definito quello di ieri "un grande giorno per questo Paese, un grande giorno per il mondo". 

 

Intanto, dopo gli attacchi di ieri, nuove esplosioni si sono udite questa mattina a Dubai, Doha e Manama per il lancio di missili dall'Iran.  

Sirene dell'allarme aereo a Gerusalemme, Tel Aviv e in altre località centrali di Israele. Le sirene "hanno suonato in diverse regioni del Paese, dopo l'identificazione di missili lanciati dall'Iran verso Israele", ha dichiarato l'esercito, assicurando che "l'aviazione interviene per intercettare e colpire le minacce, quando necessario, al fine di eliminarle". 

Il generale di brigata Ahmad Vahidi è stato nominato nuovo comandante dei Guardiani della Rivoluzione. Lo riferiscono i media statali iraniani. L'ex ministro della Difesa e capo della Forza Quds dei Pasdaran prende il posto di Mohammad Pakpour, ucciso nei raid statunitensi ed israeliani di ieri. 

 

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