Iran, l'Ue teme un secondo fronte in Libano
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Iran, l'Ue teme un secondo fronte in Libano

Esteri
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(Adnkronos) - L'Unione Europea teme che il Libano, sotto gli attacchi israeliani in risposta a quelli sferrati da Hezbollah, alleata dell'Iran, diventi un "secondo fronte" nella guerra in Medio Oriente innescata dall'attacco di Israele e Usa

contro l'Iran. Lo ha detto il portavoce per gli Affari Esteri Anouar el Anouni, oggi a Bruxelles durante il briefing con la stampa.  

La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, ha ricordato el Anouni, "ha espresso la sua solidarietà con il Libano e il suo popolo, ricordando che l'Ue fornisce aiuti umanitari per 100 milioni di euro. Il 10 marzo abbiamo consegnato oltre 400 tonnellate di aiuti e prevediamo di effettuare altri voli umanitari. Per quanto riguarda la situazione sul terreno, l'Alta Rappresentante Kaja Kallas è stata chiara, nel senso che il Libano rischia di diventare un altro fronte della guerra con l'Iran".  

La decisione di Hezbollah di attaccare Israele per sostenere l'Iran, ha continuato el Anouni, "mette in pericolo tutta la regione e aggiunge ancora una volta una dimensione letale alla situazione sul terreno. Hezbollah deve deporre le armi e cessare ogni azione contro Israele. Nello stesso tempo la risposta israeliana è stata brutale: le rappresaglie provocano massicci sfollamenti e destabilizzano una situazione ancora fragile. Il ritorno al cessate il fuoco e i dialoghi diplomatici offrono la migliore possibilità di evitare che il Libano piombi nel caos. Ricordiamo ancora una volta, molto chiaramente, il nostro pieno sostegno alla missione Onu nell'esecuzione del suo mandato, ricordando che la sicurezza dei soldati delle Nazioni Unite deve essere garantita, impedendo nuove perdite umane e nuovi sfollamenti, che rischierebbero di provocare una nuova escalation regionale". 

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