(Adnkronos) - "Il principio che regola il funzionamento dell'Unione Europea è quello della lealtà e dell'affidabilità. E dò per scontato che tutti gli Stati membri dell'Unione europea lo rispettino". Lo ha detto il
Dopo aver dato via libera al prestito, da effettuarsi mediante una cooperazione rafforzata a 24 (senza Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca), Orban e il collega slovacco Robert Fico si sono rimangiati la parola data, ponendo il veto alla modifica del regolamento sull'Mff 2021-27, indispensabile per sbloccare il prestito destinato a sostenere Kiev nel 2026 e 2027. La presidente Ursula von der Leyen aveva detto che disponeva di soluzioni alternative per varare il prestito, che però non si sono materializzate.
Il motivo del veto ungaro-slovacco è il fatto che l'Ucraina non ha ancora riparato l'oleodotto Druzhba (amicizia), che porta petrolio russo a Ungheria e Slovacchia, in virtù di una deroga concessa dall'Ue ai Paesi dipendenti dalla Russia e privi di sbocchi al mare. Per gli ungheresi, i russi avrebbero danneggiato solo un deposito e l'oleodotto potrebbe facilmente riprendere a trasportare greggio; gli ucraini, invece, sostengono che occorra un mese e mezzo per ripristinare il flusso di greggio, realizzando un bypass. In Ungheria si terranno le elezioni politiche il 12 aprile prossimo e Orban sta sfruttando a fondo questa vicenda in campagna elettorale.
