(Adnkronos) - Nuova giornata di guerra in Iran, oggi 20 marzo. Mentre va avanti il conflitto tra Teheran, Usa e Iran, la mattinata si apre con un attacco con droni contro la raffineria kuwaitiana di Mina Al-Ahmadi - dove si sono sviluppati
incendi e si registrano vittime - e raid israeliani contro il sud del Libano e infrastrutture a Teheran.
Intanto, nel giorno in cui i Pasdaran annunciano la morte del portavoce per mano di Usa e Israele, arriva la nuova minaccia via messaggio di Mojtaba Khamenei: "Negare la sicurezza ai nemici, anche all'estero". Dalla Turchia, quindi, l'attacco di Erdogan a Israele: "Ha ucciso migliaia di persone, la pagherà".
Nel frattempo, ieri, il presidente americano Donald Trump ha negato la volontà di voler inviare truppe di terra in Iran e affermato di aver chiesto a Israele di non attaccare ancora le infrastrutture energetiche. Dal canto suo, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha assicurato come ci siano "molti segnali che il regime iraniano stia cedendo". Hormuz resta intanto al centro dei dossier internazionali: l'Italia e altri 5 Paesi firmano il piano per riaprire lo Stretto. Ma Meloni rassicura: "Nessuno pensa a una missione militare per forzare il blocco".
