Ucraina, missione italo-francese a Chernobyl a 40 anni dall'incidente
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
16
Dom, Ago

Abbiamo 4743 visitatori e nessun utente online

Ucraina, missione italo-francese a Chernobyl a 40 anni dall'incidente

Esteri
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - A 40 anni dall'incidente di Chernobyl, una delegazione italo-francese studia gli effetti degli ultimi attacchi e la "infowar". Una missione operativa e scientifica di alto livello che si terrà tra il 30 marzo e il 3 aprile

nella regione di Kiev e nell’area di Chernobyl, con visite operative alle unità di soccorso e alle infrastrutture critiche, e che ha preso forma nel quadro della cooperazione internazionale avviata tra il Servizio di emergenza ucraino (Sesu) e il Capri Campus già dal 2023. Nella delegazione ci sono l'italiano Mario Scaramella, coordinatore del programma internazionale DSNS–Capri Campus, e i francesi Benoît Thieulin, già presidente del Consiglio nazionale francese su Intelligenza Artificiale e digitalizzazione, e Pierre Vallet, specialista in information warfare e sviluppo di tecnologie avanzate per la difesa. 

La missione intende aggiornare “in vivo” la teoria strategica della information warfare, analizzando direttamente il teatro ucraino. L'obiettivo è studiare sul campo la guerra dell’informazione (information warfare), incontrando i principali attori che stanno plasmando la risposta di Kiev alle minacce ibride e alla disinformazione. La delegazione interagirà con istituzioni pubbliche, centri di analisi strategica e organi di informazione indipendenti. D'altronde, mentre l'Europa sta ancora dibattendo sulla sua dottrina in materia di interferenza informativa, l'Ucraina vanta un vantaggio operativo di dieci anni: questa missione si propone di documentare tale competenza e di rafforzare i legami tra specialisti europei e ucraini. 

Le analisi si concentreranno in particolare sull’area di Chernobyl, trasformata in un caso di studio unico al mondo. Oggi Chernobyl non è solo memoria storica, ma un laboratorio attivo di sicurezza globale, dove si sovrappongono rischio nucleare residuo, minacce militari (missili, droni), incendi boschivi con dispersione radiologica, vulnerabilità delle infrastrutture critiche. La delegazione visiterà l'unità Cnrn a Bila Tserkva, nonché la zona di esclusione di Chernobyl e Pripyat, dove il Capri Campus gestisce un laboratorio di addestramento per i rischi nucleari, radiologici, biologici e chimici.  

 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.