"Pensavo a una vampata invece era un ictus", la rivelazione della dottoressa Pimple Popper
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"Pensavo a una vampata invece era un ictus", la rivelazione della dottoressa Pimple Popper

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(Adnkronos) - Sandra Lee, la celebre dottoressa Pimple Popper dell'omonimo reality cult, è stata ricoverata d'urgenza in ospedale dopo aver avuto un ictus sul set. A raccontarlo è stata la stessa dermatologa americana, rivelando

per la prima volta a People il terribile episodio avvenuto nel novembre scorso, mentre si prendeva cura dei pazienti durante le riprese del programma. 

"È successo mentre stavo girando - racconta -. Ho avuto quella che pensavo fosse una vampata di calore. Sudavo tantissimo e non mi sentivo me stessa". Dopo le riprese, mentre si trovava a casa dei genitori, il malessere è peggiorato: la dottoressa Pimple Popper ha avvertito un dolore lancinante che le impediva di scendere le scale. 

I sintomi, ha continuato a raccontare Sandra Lee, interessavano principalmente il lato sinistro: "Allungavo la mano e questa si afflosciava lentamente. Ho notato che facevo fatica ad articolare le parole e a pronunciarle correttamente. Ho pensato: 'Sto avendo un ictus?'". 

E' così che il padre, anche lui dermatologo, l'ha convinta andare al pronto soccorso, dove in seguito a una risonanza magnetica è arrivata la diagnosi: ictus ischemico. "In pratica, una parte del mio cervello è andata in necrosi", ha spiegato. 

Dopo l'ictus, la dottoressa ha interrotto le riprese per due mesi per dedicarsi alla convalescenza: "Non mi piace non avere il pieno controllo della mano sinistra e la presa non è più così forte". Le riprese del programma sono poi ripresa a gennaio, ma "ho molti sintomi di disturbo da stress post-traumatico perché è successo mentre mi trovavo sul set". 

La dermatologa ha aggiunto che, grazie al supporto del suo staff, è riuscita a gestire i suoi pazienti mentre i sintomi si risolvevano da soli. Ha poi affermato di aver deciso di parlare apertamente della sua esperienza con l'ictus per contribuire a ridurre lo stigma che lo circonda. 

"Nelle culture asiatiche in particolare, non si dice di aver avuto un ictus perché può essere visto come un segno di debolezza", ha spiegato la dottoressa, che ha poi aggiunto: "Voglio far sapere a tutti che se avete sintomi simili ai miei, dovete assolutamente consultare il vostro medico. Prendetevi cura di voi stessi", l'appello. 

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