(Adnkronos) - Nuovo massiccio attacco della Russia contro diverse aree civili dell’Ucraina, nella notte tra il 24 e il 25 aprile 2026. Secondo le autorità di Kiev, il bilancio provvisorio è di almeno 5 morti e oltre 30
feriti, tra cui anche bambini.
Secondo quanto riportato dall'aeronautica militare, le forze di Mosca hanno schierato 47 missili e 619 droni, prendendo di mira principalmente la città di Dnipro, ma colpendo anche le regioni di Kharkiv, Chernihiv, Sumy, Odessa e Kiev. La difesa aerea ucraina avrebbe intercettato 580 droni e 30 missili.
A Dnipro, un attacco ha colpito direttamente un edificio residenziale di quattro piani, distruggendo quasi completamente un intero blocco abitativo. In questa località si contano almeno 5 morti, mentre oltre 30 persone sono state tratte in salvo dai soccorritori. I vigili del fuoco e le squadre di emergenza continuano a lavorare tra le macerie, mentre si teme che il bilancio possa aggravarsi: alcune persone risultano ancora disperse e non contattabili. Su Telegram Oleksandr Ganzha, capo dell'amministrazione militare regionale scrive: "I soccorritori hanno estratto i corpi di due persone dalle macerie. Cinque persone risultano ancora disperse. Ventuno persone sono rimaste ferite'', ha aggiunto. Tra i feriti ci sono anche un bambino di 9 anni e due agenti di polizia.
Oltre a Dnipro, attacchi e danni sono stati registrati anche nelle regioni di Chernihiv, Cherkasy e Odessa, dove risultano colpiti edifici civili e abitazioni. A Nizhyn, nella regione di Chernihiv, due uomini di 30 e 60 anni sono morti a causa dei bombardamenti. Almeno sette persone sono rimaste ferite.
Nella regione di Kharkiv, quattro persone sono rimaste ferite, tra cui un bambino di appena un anno e mezzo. In uno degli edifici colpiti, un drone d’attacco non è esploso all’impatto. Le forze di polizia hanno evacuato circa 100 residenti, mentre gli artificieri sono intervenuti per neutralizzare la testata, trovata in un appartamento al terzo piano. Nella notte, nella regione di Odessa , si sono verificati massicci attacchi di droni, con due persone ferite nella parte meridionale, secondo quanto dichiarato dal governatore Oleh Kiper.
Oltre agli edifici residenziali, risultano danneggiate anche altre infrastrutture civili in più regioni del Paese.
Un drone si è schiantato in Romania dopo i raid aerei russi notturni in Ucraina, vicino al confine fluviale tra i due Paesi. Lo hanno riportato le autorità rumene spiegando che oltre 200 residenti sono stati evacuati dalla zona. La Romania, membro della Nato, ha subìto ripetute violazioni del proprio spazio aereo e la caduta di detriti di droni sul suo territorio sin dall'invasione russa dell'Ucraina nel 2022. Tuttavia, secondo i media locali, questa è la prima volta che detriti di droni russi causano danni materiali sul suo territorio.
"La mattina di sabato 25 aprile, le forze russe hanno ripreso gli attacchi con droni contro obiettivi civili e infrastrutture in Ucraina, vicino al confine fluviale con la Romania, nella contea di Tulcea", ha dichiarato il ministero della Difesa in un comunicato. "I radar del ministero della Difesa hanno rilevato droni operanti nello spazio aereo rumeno", ha aggiunto il ministero. "Un drone si è schiantato in un'area abitata", con una "possibile carica esplosiva", hanno dichiarato i servizi di emergenza rumeni in un comunicato stampa.
Non sono state segnalate vittime, ma sono stati rilevati danni. Secondo il ministero degli Esteri rumeno, le autorità hanno ordinato un'evacuazione "preventiva" della zona per "proteggere la popolazione" e "consentire l'intervento in sicurezza delle squadre specializzate". E' stata inoltre ordinata l'interruzione della fornitura di gas nella regione.
"Due aerei Eurofighter Typhoon della Royal Air Force britannica sono decollati alle 2:00 del mattino" e "alle 23:00 GMT di venerdì, ora locale, dalla base aerea rumena di Borcea", ha riferito anche il ministero della Difesa rumeno. Questi velivoli, schierati nell'ambito della difesa aerea della Nato, "sono rientrati alla loro base e non hanno ingaggiato alcun obiettivo russo", ha dichiarato il ministero della Difesa britannico. Il ministro degli Esteri rumeno Oana Țoiu ha convocato l'ambasciatore russo a Bucarest.
