"Non siamo titoli di giornale", lo sfogo social dalla crociera focolaio dell'hantavirus
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"Non siamo titoli di giornale", lo sfogo social dalla crociera focolaio dell'hantavirus

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(Adnkronos) - "Non siamo una storia, non siamo solo titoli di giornale. Siamo persone con famiglie, con vite, con qualcuno che ci aspetta a casa". E' lo sfogo che arriva oggi, martedì 5 maggio, dalla nave da crociera dove si è

sviluppato un focolaio di hantavirus. "Sono attualmente a bordo della MV Hondius. Quello che sta accadendo in questo momento è molto reale per tutti noi". È l’incipit della testimonianza social di Jake Rosmarin, influencer di viaggi di Boston con oltre 48mila seguaci su Instagram, che ha condiviso in una serie di video la drammatica situazione a bordo della nave da crociera olandese ferma nell’Atlantico dopo un focolaio di hantavirus che ha già causato tre morti. A bordo restano circa 147 persone tra passeggeri ed equipaggio. La nave, partita da Ushuaia (Argentina), è attualmente ancorata al largo di Praia, a Capo Verde. Le autorità locali hanno respinto la richiesta di attracco per precauzione sanitaria e la nave potrebbe ora dirigersi verso le Isole Canarie.  

"C’è molta incertezza ed è la parte più difficile - ha sottolineato Rosmarin -. Tutto quello che vogliamo in questo momento è sentirci al sicuro, avere chiarezza e tornare a casa". In un post successivo, Rosmarin ha riconosciuto gli sforzi dell’equipaggio: "C’è ancora un po’ di incertezza, ma è rassicurante sapere che esiste un piano… In questo momento la priorità è assicurarsi che chi è malato riceva le cure necessarie, oltre ad arrivare in un luogo dove possiamo sbarcare in sicurezza. Voglio anche sottolineare che Oceanwide Expeditions e tutto l’equipaggio stanno gestendo una situazione molto difficile con attenzione".  

Anche un passeggero rimasto anonimo, citato dalla Bbc, ha descritto gli sviluppi operativi: "Le ultime notizie sono che un aereo è in arrivo e, una volta qui, tre persone saranno evacuate dalla nave e portate direttamente in Europa. Poi quasi certamente il resto di noi navigherà verso le Isole Canarie". Lo stesso passeggero ha riferito le difficoltà di attracco: "Le autorità di Capo Verde chiaramente non vogliono avere nulla a che fare con noi. Questo è ciò che stiamo sentendo dal comandante e dallo staff". Nonostante tutto, ha aggiunto: "Per quanto posso vedere, l’atmosfera a bordo è piuttosto buona". 

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, al momento si contano due casi confermati di hantavirus e cinque sospetti. Dei sette casi complessivi, tre persone sono decedute (una coppia olandese e un cittadino tedesco), un britannico di 69 anni è in terapia intensiva in Sudafrica (con hantavirus confermato) e altri presentano sintomi da lievi a gravi, inclusi due membri dell’equipaggio ancora a bordo che necessitano di cure urgenti. Il virus, tipicamente trasmesso da roditori e raramente da persona a persona, ha un rischio basso per la popolazione generale. Squadre mediche sono salite a bordo per monitorare la situazione e sono in vigore rigide misure di isolamento. L’operatore Oceanwide Expeditions ha descritto l’atmosfera a bordo come generalmente calma, pur tra comprensibile incertezza. 

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