(Adnkronos) - "Il futuro ci dirà" chi, tra il commissario europeo ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas e Piero Cipollone, membro del board della Bce, dice la verità sulla situazione nell'Ue relativamente alla disponibilità di
carburante per aerei. Lo ha detto il commissario ai Trasporti, oggi a Bruxelles rispondendo ad una domanda in conferenza stampa. Mentre Cipollone ha paventato che l'Europa possa iniziare ad esaurire il carburante per aerei entro la fine di maggio, a causa del blocco dello Stretto di Hormuz, il commissario greco usa toni rassicuranti, invitando i turisti a visitare l'Europa.
Le raffinerie dell'Ue, ha aggiunto Tzitzikostas, "coprono circa il 70% del consumo di carburante per aerei in Europa. Solo il 20% viene importato dai Paesi del Golfo. E in questa fase, non abbiamo alcuna prova o alcun segnale di un problema di approvvigionamento di carburante per aerei".
"Ora, in conformità con la comunicazione Accelerate Eu di due settimane fa - ha continuato il politico greco - la Commissione mapperà le capacità di raffinazione europee, valuterà le esigenze e individuerà potenziali azioni collettive per garantire il pieno utilizzo delle capacità esistenti e l'accesso ai prodotti in tutta l'Ue, nonché per aumentare la produzione di biocarburanti sostenibili".
In altre parole, ha aggiunto Tzitzikostas, "vogliamo sapere, e sappiamo esattamente, quali sono le scorte di emergenza, in quali Paesi e in quale quantità. E solo se necessario, cosa che al momento non si verifica e non abbiamo segnali che ne indichino la necessità nel prossimo futuro, solo se necessario, inizieremo a rilasciare le scorte di emergenza, ma in modo ordinato e coordinato dall'Unione Europea".
"L'obiettivo principale - ha proseguito - è massimizzare la disponibilità e la capacità operativa del settore della raffinazione europeo e, al tempo stesso, essere pronti a qualsiasi possibile scenario, ad esempio un'escalation in Medio Oriente. Naturalmente, il ruolo di coordinamento della Commissione è fondamentale per il monitoraggio e la decisione sulle azioni collettive, e in questo momento stiamo lavorando su tutti i possibili scenari".
"Se necessario - ha aggiunto - adatteremo anche alcune delle politiche e delle decisioni che abbiamo preso per agevolare gli Stati membri, le compagnie aeree o qualsiasi altro settore o componente dell'economia europea. Ripeto, solo ed esclusivamente se necessario, cosa che oggi non è", ha concluso.
