(Adnkronos) - Europa sotto choc dopo le immagini diffuse dal ministro della Sicurezza nazionale di Israele, Itamar Ben-Gvir, mentre deride e umilia gli attivisti della Global Sumud Flotilla - prelevati dai militari israeliani in acque
internazionali e trasferiti su una nave israeliana verso Ashdot - costretti a stare inginocchiati e con le mani legate dietro la schiena.
Dopo l'Italia, anche la Francia ha convocato l'ambasciatore israeliano in seguito alla pubblicazione delle immagini e il ministro degli Esteri, Jean-Noel Barrot, ha condannato il video esprimendo indignazione, riferiscono i media francesi.
Dal Regno Unito la ministra degli Esteri Yvette Cooper si dice "veramente sconvolta" per il "video pubblicato dal ministro israeliano Ben-Gvir che deride le persone coinvolte nella Global Sumud Flotilla". In un post su X afferma che "viola gli standard più elementari di rispetto e dignità nel modo in cui le persone dovrebbero essere trattate" e precisa che "abbiamo chiesto una spiegazione alle autorità israeliane e chiarito i loro obblighi di proteggere i diritti dei nostri cittadini e di tutte le persone coinvolte". "Siamo in contatto con le famiglie di diversi cittadini britannici coinvolti per fornire loro assistenza consolare", aggiunge.
L'ambasciatore tedesco in Israele ha definito "totalmente inaccettabile" il trattamento riservato dal ministro Ben Gvir agli attivisti. "È positivo sentire molte voci israeliane, incluso il ministro degli Esteri, denunciare con chiarezza il trattamento riservato dal ministro Ben Gvir ai detenuti per quello che è: totalmente inaccettabile e incompatibile con i valori fondamentali dei nostri Paesi", ha scritto Steffen Seibert su X.
"Mostruoso" e "indegno". Queste le parole del ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, dopo il video condiviso da Ben-Gvir. Tra gli attivisti della Flotilla per Gaza fermati ci sono anche spagnoli. "Questo trattamento è mostruoso, vergognoso, disumano", ha detto Albares, confermando che è stato convocato l'incaricato d'affari israeliano a Madrid, Dana Erlich, per "trasmetterle tutta la nostra ripugnanza per questo trattamento assolutamente abominevole e inaccettabile".
"Ho visto un video mostruoso, disumano, indegno, in cui componenti della Flotilla vengono trattati in modo ingiusto e umiliante da un ministro e dalla Polizia", ha detto Albares parlando con i giornalisti a Berlino, dove ha incontrato il collega tedesco, Johann Wadepuhl. Albares ha chiesto "scuse pubbliche" da parte di Israele.
La ministra degli Esteri irlandese, Helen McEntee, si è detta "sconvolta e scioccata" dal video in cui "partecipanti alla Global Sumud Flottila, compresi cittadini irlandesi, detenuti illegamente non vengono trattatti assolutamente con l'appropriata dignità e rispetto". "L'ambasciatore irlandese in Israele ha domandato immediate rassicurazioni sulla tutela delle condizioni di tutti cittadini irlandesi e sul fatto che vengano assicurate loro tutte le protezioni garantite dal diritto internazionale, io ho anche chiesto il loro immediato rilascio", ha aggiunto la ministra. Si ritiene che siano 13 i cittadini irlandesi detenuti dall'Idf, tra i quali Margaret Connolly, la sorella della presidente Catherine Connolly.
"È molto preoccupante e sono molto preoccupata per lei - ha detto la presidente Connolly - così come per i suoi colleghi a bordo". In un video registrato dalla sorella per essere trasmesso in caso di abbordaggio dell'imbarcazione su cui viaggiava, Margaret Connolly afferma che la sua diffusione implica che è stata "rapita" sulla sua barca "dalle forze di occupazione israeliane". "Sono molto orgogliosa di far parte di questa flottiglia, la più grande finora", aggiunge.
Da parte sua, il primo ministro irlandese Micheál Martin ha condannato fermamente "l'intercettazione delle imbarcazioni della flottiglia Sumud in acque internazionali e la detenzione delle persone a bordo da parte delle forze militari israeliane", chiedendo il loro "immediato rilascio". "Il governo ha espresso alle autorità israeliane la propria preoccupazione per le persone detenute", ha dichiarato in un post sui social media, dove ha insistito sul fatto che "queste intercettazioni e fermi sono assolutamente inaccettabili e devono cessare". "Il governo discuterà inoltre con i partner dell'Unione Europea (UE) su come possiamo garantire la sicurezza e il benessere dei nostri cittadini", ha aggiunto.
