Iran, Trump e Putin: il 'triangolo' per l'uranio, il nodo e le proposte
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Iran, Trump e Putin: il 'triangolo' per l'uranio, il nodo e le proposte

Esteri
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(Adnkronos) - Donald Trump vuole l'uranio dell'Iran, Teheran non intende cederlo, Vladimir Putin si offre come mediatore. Il complicato dialogo tra Stati Uniti e Iran per porre fine alla guerra ruota attorno ai 400 chili di uranio, arricchito

al 60%, che la Repubblica islamica ha prodotto nel suo programma nucleare. Il materiale è nel sottosuolo, presumibilmente in un sito colpito dai raid americani: "Possiamo recuperarlo solo noi o la Cina", ha detto e ripetuto Trump. Il presidente degli Stati Uniti, nelle sue dichiarazioni quotidiane, delinea un copione ormai abituale. "L'Iran non avrà mai armi atomiche. Prenderemo l'uranio, anche se non ci serve e non lo vogliamo. Probabilmente lo distruggeremo", la linea di Trump. Nel dialogo portato avanti con la mediazione del Pakistan, gli Usa hanno chiesto uno stop prolungato al programma nucleare: il semaforo rosso dovrebbe durare 15 o 20 anni. Teheran spinge per una scadenza più ravvicinata, proponendo - a quanto pare - passi indietri nel procedimento di arricchimento. 

L'uranio, secondo la Guida suprema Mojtaba Khamenei, deve restare in Iran e non essere mandato all'estero. La direttiva emessa da Khamenei, riportata dalla Reuters e rilanciata dai media israeliani, tende a irrigidire la posizione di Teheran su uno dei punti chiave delle trattative.  

Funzionari israeliani hanno spiegato che Trump ha garantito al premier Benjamin Netanyahu che le scorte saranno portate fuori dall'Iran e che qualsiasi accordo di pace dovrà includere una clausola a riguardo. Il sito di Ynet, in particolare, sottolinea che i funzionari iraniani ritengono che la rimozione dell'uranio arricchito renderebbe il paese più vulnerabile in caso di futuri attacchi da parte degli Stati Uniti o di Israele. In questo quadro, prova a inserirsi la Russia. Il presidente Vladimir Putin ha discusso del conflitto con l'Iran con il presidente cinese Xi Jinping durante la sua visita in Cina, condividendo la possibilità di trasportare e stoccare in Russia l'uranio arricchito iraniano. Un'ipotesi che, al momento, non viene presa in considerazione dagli Usa e, a quanto pare, nemmeno dall'Iran. 

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