(Adnkronos) - Gli Stati membri dell'area euro dovrebbero astenersi dall'adottare misure "controproducenti" per fronteggiare la crisi energetica causata dalla chiusura dello Stretto di Hormuz. Nell'Eurogruppo, dice il presidente dell'organismo
informale Kyriakos Pierrakakis a Nicosia al termine dell'incontro dei ministri delle Finanze della zona euro, "il dibattito verte su come affrontare al meglio una situazione molto complessa. Dobbiamo intervenire in modo mirato,. Da un lato, ci sono pressioni sociali evidenti in ogni Stato membro. Dobbiamo sostenere i più vulnerabili. Dall'altro lato, le nostre azioni non devono essere controproducenti".
"Abbiamo tratto insegnamenti dal 2022 - ha aggiunto - e li abbiamo integrati. La Commissione li ha inclusi nel quadro delle misure che propone. È ovvio che le nostre politiche fiscali non devono contraddire le politiche monetarie della Bce". Quindi, "in questo senso, la reazione dipende dalla situazione che ci troviamo ad affrontare".
"Stiamo monitorando la situazione - ha proseguito - stiamo studiando quale sia la risposta ottimale, che dipende da ciò che abbiamo di fronte. Ovviamente, due mesi fa ci trovavamo in una situazione diversa da quella attuale. Detto questo, sappiamo di avere tra le mani un quadro molto concreto con norme specifiche al suo interno, aperto a come la Commissione le applicherà, nel modo più ottimale", ha concluso.
