Fondi difesa Ue Safe, 5 Paesi firmano: Italia attende la scadenza
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Fondi difesa Ue Safe, 5 Paesi firmano: Italia attende la scadenza

Esteri
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(Adnkronos) - Bruxelles aspetta ancora Roma. A un giorno dalla scadenza del 30 maggio, cinque Paesi europei hanno già firmato gli accordi SAFE con la Commissione Ue per ottenere i prestiti destinati alla difesa comune, ma "non

l'Italia". 

Secondo il portavoce della Commissione europea per la Difesa Thomas Regnier, i Paesi che hanno già aderito sono Polonia, Lituania, Croazia, Romania e Belgio. L’Italia invece non ha ancora sottoscritto l’intesa, nonostante abbia a disposizione, in teoria, 14,9 mld di euro sotto forma di prestiti, a tassi più convenienti di quelli che deve pagare per finanziarsi da sola sui mercati obbligazionari. Tuttavia, i prestiti andrebbero ad incidere sul debito pubblico. La scadenza per firmare l'accordo con la Commissione è domani, 30 maggio.  

 

SAFE, acronimo di 'Security Action for Europe', è il nuovo strumento europeo da 150 miliardi di euro creato per rafforzare la difesa comune dell’Unione Europea. Il programma finanzia acquisti condivisi di armamenti, droni, missili, cyber sicurezza e tecnologie militari europee. 

La Commissione europea considera il piano uno dei pilastri del progetto 'ReArm Europe', nato dopo la guerra in Ucraina e le crescenti tensioni geopolitiche. Tra gli obiettivi c'è quello di rafforzare l’industria europea della difesa; incentivare programmi comuni tra Stati UE; ridurre la dipendenza dagli armamenti extraeuropei. 

Secondo le regole del programma, i progetti finanziati devono coinvolgere più Paesi europei e avere una forte componente industriale europea. 

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