(Adnkronos) - "L'accordo è fatto". Mossa a sorpresa di Donald Trump. Il presidente americano ha annunciato di aver "cancellato gli attacchi programmati" contro l'Iran, previsti per questa sera, spiegando che i colloqui con Teheran —
portati, a suo dire, "al più alto livello della leadership iraniana” — avrebbero avvicinato le parti a un’intesa praticamente formalizzata. "Abbiamo una firma, presto. Potrebbe succedere presto, magari nel weekend, in Europa. Potrei andare, il vicepresidente Jd Vance sarà lì con altre persone... Steve Witkoff, Jared Kushner", dice il presidente nello Studio Ovale.
In un post su Truth Social, Trump ha aggiunto che i punti finali dell’accordo sono stati approvati “nei principi e nei dettagli” da tutti i Paesi coinvolti. Oltre a Stati Uniti e Iran, il presidente ha citato Israele, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Turchia, Pakistan, Bahrein, Kuwait, Giordania ed Egitto. "Lo Stretto di Hormuz riaprirà appena ci sarà la firma", le parole del presidente.
Le dichiarazioni sono state, però, smentite da Teheran. L'Iran non ha approvato alcun testo di memorandum iniziale con gli Stati Uniti, ha reso noto l'agenzia di stampa semi ufficiale Fars, citando fonti informate vicine ai negoziatori iraniani.
Nel pomeriggio aveva minacciato, invece una nuova escalation nella guerra tra Iran e Stati Uniti. "Stasera colpiremo con grande forza" aveva detto il presidente americano Donald Trump, inviduando come obiettivi specifici "l'isola di Kharg" per il controllo del passaggio del petrolio.
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