Libano, media: cessate il fuoco con Hezbollah ma raid Israele continuano
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Libano, media: cessate il fuoco con Hezbollah ma raid Israele continuano

Esteri
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(Adnkronos) - Raid aerei israeliani hanno colpito il Libano meridionale dopo l'annuncio dell'accordo per il cessate il fuoco tra Hezbollah e Israele. Lo riporta l'emittente libanese Al-Mayadeen, affiliata a Hezbollah. Al-Jazeera precisa che

sono almeno 12 gli attacchi aerei registrati dopo le 16 ora locale, le 15 in Italia, ora in cui il cessate il fuoco è entrato in vigore. La tregua era stata negoziata dai mediatori americani e qatarini dopo colloqui con Israele e l'Iran. 

Nel dettaglio, i raid delle Idf hanno colpito per due volte Kfar Rumman, per tre volte Nabatieh al-Fawqa, hanno condotto tre attacchi su Kfar Sir e poi sulla zona Nabatieh–Zibdin–Choukin, hanno attaccato Jabal al-Rafie, su al-Rayhan, su Adshit e su Masir Haboush. 

Il ministero della Salute libanese ha riferito che il bilancio dei raid e dei bombardamenti israeliani condotti oggi sul Libano è di almeno 47 morti e 97 feriti, precisando che tra le vittime si contano almeno sette donne e due bambini 

Dopo il raggiungimento dell'accordo con Hezbollah e prima dei raid nel Libano meridionale, il portavoce militare israeliano Avichay Adraee ha scritto su X che l'esercito israeliano"godrà di piena libertà operativa per eliminare le minacce in ogni area in cui il capo di Stato Maggiore ha disposto tutte le capacità necessarie alle forze militari sul campo". 

Ciò che sta accadendo in Libano "è profondamente preoccupante" e Israele deve rispettare la sovranità e l'integrità territoriale del Paese. Lo dichiara la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel corso di una conferenza stampa al termine dei lavori del Consiglio europeo, sottolineando che "un Medio Oriente stabile e pacifico richiede anche un Libano stabile e sovrano. Sosteniamo gli sforzi della leadership libanese per conseguire il disarmo di Hezbollah. Allo stesso tempo, è importante che Israele rispetti sia la sovranità che l'integrità territoriale del Libano", conclude. 

L'intesa arriva dopo una notte di attacchi condotti da Hezbollah nel sud del Libano - che hanno portato all'uccisione di quattro soldati israeliani - e la minaccia del ministro per la sicurezza nazionale di Israele, Itamar Ben-Gvir: "Tutto il Libano deve bruciare".  

"Pagheranno un prezzo molto alto", ha tuonato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu affermando che "Israele non tollererà attacchi contro i nostri soldati o il nostro territorio e farà pagare un prezzo molto alto a Hezbollah per questi attacchi". Netanyahu ha poi aggiunto che "come ho chiarito inequivocabilmente, anche ieri, Israele rimarrà nella zona di sicurezza nel Libano meridionale finché sarà necessario per proteggere le comunità del nord". 

L’esercito israeliano ha dichiarato, inoltre, di aver colpito più di 80 obiettivi di Hezbollah e di aver ucciso decine di miliziani, mentre Hezbollah - riferisce l’agenzia di stampa statale libanese - almeno 18 persone sono rimaste uccise nei raid israeliani che si sono concentrati la notte scorsa nella regione di Nabatiyé, nel sud del Libano.  

"Per ogni lacrima di una madre israeliana, mille madri libanesi devono piangere", ha scritto Ben-Gvir su 'X' aggiungendo che "con tutto il dovuto rispetto per gli americani, Israele deve chiarire al mondo intero che il sangue dei nostri figli e la sicurezza dei nostri cittadini non sono sacrificabili". Tra i soldati uccisi anche un comandante di battaglione carri armati delle Forze di Difesa Israeliane. 

 

 

Secondo quanto riportato nell'attacco contro l'esercito israeliano, avvenuto poco dopo la mezzanotte, un drone o un missile anticarro ha colpito il carro armato israeliano nel villaggio di Kfar Tebnit, nel sud del Libano. ll tenente colonnello rimasto ucciso aveva peraltro da poco sostituito il precedente comandante di battaglione, rimasto gravemente ferito nel sud del Libano ad aprile. 

Il ministro israeliano ha aggiunto che "il nostro dovere supremo è proteggere i cittadini di Israele e i soldati delle Forze di Difesa Israeliane, e questo impegno ha la precedenza su ogni altra considerazione. Basta con questo tira e molla. In Medio Oriente non si vince con risposte misurate e moderazione: bisogna scatenarsi. Annientare. Schiacciare il terrore". 

 

Prima di raggiungere l'accordo, Hezbollah ha promesso di difendere il Libano da eventuali attacchi israeliani e accusa Israele di aver violato il cessate il fuoco anche dopo la firma dell'accordo tra Iran e Stati Uniti. "La Resistenza islamica resterà vigile di fronte a qualsiasi aggressione. I suoi combattenti difenderanno la loro terra e il loro popolo - si legge in una nota del gruppo filo-iraniano - il nemico non ha mai rispettato alcun accordo di cessate il fuoco". 

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