Fii, Geary: “L’Europa ha risparmi, la sfida è trasformarli in capitale per innovazione”
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Fii, Geary: “L’Europa ha risparmi, la sfida è trasformarli in capitale per innovazione”

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(Adnkronos) - Gli investitori globali restano positivi sugli Stati Uniti, ma iniziano a diversificare di più verso Europa e Giappone. Scott Geary, vice chair di Wellington Management, lo spiega durante lo speciale Adnkronos da Fii

Priority Europe a Roma, descrivendo le tendenze che attraversano patrimoni, asset allocation e settori strategici. 

Il grande interrogativo dei clienti globali riguarda l’esposizione agli Stati Uniti. Molti portafogli sono stati fortemente sovrappesati sull’America, e per Geary ci sono buone ragioni: innovazione tecnologica, resilienza dei consumatori, forza degli utili aziendali. La posizione sugli Usa resta quindi positiva, ma la ricerca di diversificazione sta diventando più forte. 

L’Europa rientra in questo movimento. Il continente sta passando da un modello trainato dall’efficienza a uno più orientato alla resilienza, e da una logica basata sulle esportazioni a una crescita più domestica. In passato il successo europeo si reggeva su tre pilastri: esportazioni verso Cina e Stati Uniti, energia a basso costo dalla Russia, ombrello di sicurezza americano. Tutti questi presupposti stanno cambiando. 

La domanda cinese è più debole, il rapporto con gli Stati Uniti è condizionato da tariffe e tensioni commerciali, l’energia non è più solo una questione di prezzo ma di sicurezza nazionale. Anche sulla difesa l’Europa difficilmente potrà continuare a delegare come in passato. Questo apre un ciclo di ricostruzione di capacità interne. 

Le opportunità più rilevanti emergono in energia e difesa. Sulle rinnovabili l’interesse resta, ma può oscillare. Quando però l’energia diventa sicurezza nazionale, aumentano gli investimenti in reti, potenza, accumulo e infrastrutture. Sul fronte della difesa crescono manifattura avanzata, aerospazio e ingegneria. 

Il nodo è il capitale. Per Geary l’Europa non manca di risparmio delle famiglie. Il problema è che molta liquidità resta ferma in depositi o strumenti a basso rendimento. Si crea così un paradosso: carenza di capitale per innovazione e investimenti, ma surplus di risparmio nei bilanci delle famiglie. La sfida è mettere insieme questi due estremi. 

Asset manager e asset owner avranno un ruolo crescente in questo passaggio. Anche l’industria della gestione del risparmio sta vivendo una trasformazione profonda, sia sul lato dei clienti sia su quello dei prodotti. La ricchezza retail diventa una fonte di capitale sempre più importante, mentre crescono Etf, Etf attivi, mercati privati e prodotti che combinano pubblico e privato. 

Per Geary, la capacità di incanalare il risparmio europeo verso aree più innovative sarà uno dei fattori decisivi per finanziare la nuova agenda industriale, energetica e difensiva del continente. 

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