Le dimissioni di Starmer, chi è Burnham: il successore leader del Partito Laburista
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Le dimissioni di Starmer, chi è Burnham: il successore leader del Partito Laburista

Esteri
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(Adnkronos) - Il premier britannico Keir Starmer ha annunciato le dimissioni da leader del partito e capo del governo. "Ogni decisione che ho preso è stata dettata dal voler mettere al primo posto il Paese che amo. Per questo motivo mi

dimetterò da leader del Partito Laburista", ha dichiarato, intervenendo davanti a Downing Street. "Ho parlato con Sua Maestà il Re questa mattina per informarlo della mia decisione". 

"La domanda che il mio partito si pone ora è se io sia la persona più adatta a guidarci verso le prossime elezioni generali. Ho ascoltato la risposta del mio gruppo parlamentare a questa domanda e la accetto con serenità", ha aggiunto. 

Starmer ha annunciato che rimarrà "in carica come primo ministro fino a quando sarà completata" la sfida per la nomina di un nuovo leader del Partito Laburista. "Farò tutto quello che posso per garantire un'ordinata transizione di potere", ha detto, garantendo che assicurerà al suo successore "pieno ed inequivocabile sostegno". 

Il primo ministro britannico ha rivendicato di aver ripristinato la fiducia nell'economia e nella difesa. Prima di annunciare le sue dimissioni, Starmer ha dichiarato di aver ereditato un Partito Laburista "in bancarotta politica, finanziaria e morale" e gli era stato ripetuto "più e più volte" che il partito era "finito". Ma, ha affermato con orgoglio, ha "dimostrato che si sbagliavano". 

Il leader laburista ha detto di aver cambiato il partito "sradicando il veleno dell'antisemitismo" e di essere riuscito a "ristabilire la fiducia nell'economia e nella difesa''. Starmer ha sottolineato che ''in soli due anni'', sotto la sua leadership, il Regno Unito è riuscito ad avere "un'economia più forte, che cresce più velocemente rispetto ai nostri concorrenti, con salari in aumento, a un ritmo superiore all'inflazione, ogni singolo mese da quando siamo al potere''. 

Starmer ha quindi parlato di "investimenti garantiti, infrastrutture in costruzione, fine dell'austerità con il calo più rapido delle liste d'attesa del Servizio Sanitario Nazionale degli ultimi 17 anni, il più grande miglioramento dei diritti per i lavoratori e gli inquilini in una generazione''. 

Quindi, il premier britannico dimissionario ha citato "il maggiore aumento della spesa per la difesa dai tempi della Guerra Fredda''. Parlando di immigrazione, ha spiegato che c'è stato un ''calo degli attraversamenti in barca'' del Canale della Manica, ''la chiusura degli hotel per richiedenti asilo''. Inoltre, ha parlato delle politiche messe in campo dal suo governo per ''la protezione dei giovani dai social media'', con la nuova legge che vieterà l'accesso al social ai minori di 16 anni, e ''mezzo milione di bambini sottratti alla povertà grazie alle scelte che ho fatto". 

E' un finale toccante quello del discorso del premier britannico dimissionario (Video), che secondo i media era ''sul punto di piangere''. Rivolgendosi alla moglie Victoria, che ha definito la sua "roccia", Starmer ha detto che quando lascerà "l'incarico più importante del Paese, dedicherò più tempo al lavoro più importante: essere il miglior marito possibile per la mia fantastica moglie Vic, che è stata una roccia al mio fianco nei momenti belli e in quelli brutti, ed essere il miglior padre possibile per i miei splendidi figli, che sono il mio orgoglio e la mia gioia". 

Le candidature alla leadership del partito laburista potranno essere presentate dal 9 al 16 luglio, ha detto Starmer, spiegando di aver chiesto al Comitato Esecutivo Nazionale del Partito Laburista di definire un calendario per la corsa alla leadership del partito. Questa agenda permetterà la presenza del successore di Starmer alla guida del Labour entro la ripresa dei lavori parlamentari a settembre. 

Andy Burnham ha formalizzato la sua candidatura alla guida del Partito Laburista britannico in seguito all’annuncio delle dimissioni di Starmer. "Keir ha reso un enorme servizio al nostro Paese e desidero ringraziarlo per la sua leadership e la sua dedizione in un periodo così difficile. La sua decisione segna l’inizio di una fase di transizione ed è importante che questo processo si svolga in modo ordinato e responsabile. Mi candiderò nell’ambito di questo processo". Per Burnham le priorità del Partito Laburista dovrebbero essere "i progressi in materia di crescita economica, costo della vita, servizi pubblici, alloggi e opportunità per la prossima generazione". 

L'ex ministro della Sanità britannico Wes Streeting ha dato il suo appoggio ad Andy Burnham come leader dei laburisti, annunciando che non si candiderà per la leadership del partito . "Ho parlato a lungo con Andy negli ultimi giorni", ha detto Streeting, che, facendo un passo indietro, lascerà la strada spianata a Burnham verso la leadership. "Potremmo passare l'estate a esagerare le piccole differenze, oppure possiamo rimboccarci le maniche e aiutarlo a realizzare il cambiamento di cui il nostro partito e il nostro Paese hanno bisogno", ha affermato Streeting. "Questa è la scelta che sto facendo e spero che anche tutti gli altri sosterranno Andy", ha aggiunto l'ex ministro della Sanità. "Siamo stati eletti per cambiare il nostro Paese, per dimostrare che la politica può essere una forza positiva e per diffondere opportunità per tutti", ha affermato, riflettendo sul fatto che "con Andy, possiamo ancora farcela". 

Ora gli occhi sono tutti puntati su di lui: Burnham, che si insedierà ufficialmente oggi al suo seggio di Makerfield, conquistato alle ultime suppletive, risulta molto apprezzato dai parlamentari del suo partito ed è considerato il politico laburista più popolare nel Paese. Cresciuto ad Aintree, nel Merseyside, si presenta come candidato dell’ala sinistra del partito, al quale fu spinto ad aderire dallo sciopero dei minatori degli anni ’80. È stato deputato di Leigh dal 2001 al 2017 e ha ricoperto incarichi di governo sotto Tony Blair e Gordon Brown. 

A prendere parte alla corsa per la leadership potrebbero esserci altri esponenti del partito, tra cui Angela Rayner - che nel 2025 si è dimessa da vice primo ministro, vice leader del Partito Laburista e ministro per l’edilizia abitativa in seguito a un caso di mancato pagamento delle tasse, rispetto al quale è stata poi scagionata. 

È possibile che emerga poi un candidato inaspettato. Alcuni deputati laburisti hanno discusso della possibilità di un ritorno dell’ex leader e attuale ministro dell’Energia Ed Miliband, e la ministra dell’Interno Shabana Mahmood è stata citata come possibile aspirante premier, anche se le sue riforme in materia di immigrazione hanno suscitato polemiche sia all’interno che all’esterno del partito. Infine, sulla carta, nulla vieta a Sir Keir Starmer di candidarsi alla leadership. 

Il leader di Reform Uk, Nigel Farage, ha chiesto la convocazione di elezioni generali, a seguito dell'annuncio delle dimissioni di Starmer . "Reform chiede le elezioni - ha scritto in un post su X - e siamo pronti a portare a termine un cambiamento radicale. Se il Partito Laburista pensa di poter infilare un altro politico di professione al numero 10, si sbaglia di grosso". 

"Ci sono molti ostacoli da superare" prima di convocare elezioni generali. Così Andy Burnham ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se, dopo le dimissioni del premier britannico Keir Starmer, fosse il momento di recarsi alle urne. La domanda parte da un tweet che Burnham condivise durante la corsa alla leadership del partito Tory nel 2022. ''Dobbiamo iniziare a chiedere elezioni generali al termine di queste elezioni per la leadership del partito conservatore. Sono stati tutti eletti con la promessa elettorale di livellare le disparità nel Nord, ma ora la stanno tutti abbandonando'', aveva scritto allora l'esponente laburista che ora si candida a prendere il posto di Starmer. 

Burnham ha prestato giuramento alla Camera dei comuni come deputato per Makerfield, in seguito alla vittoria alle elezioni suppletive della scorsa settimana. Come riporta la Bbc, Burnham è stato accolto da un'ovazione dai banchi laburisti una volta entrato nella Camera dei Comuni. 

Burnham ha poi avuto uno scambio di battute con il Presidente della Camera dei Comuni, Lindsay Hoyle, e durante il giuramento è stato affiancato dalla deputata di Knowsley Anneliese Midgley, co-responsabile della sua campagna elettorale suppletiva. Ora che ha giurato, potrà presentarsi ufficialmente come candidato premier al posto del dimissionario Keir Starmer. 

Burnham "non ha offerto alcun incarico" all'ex ministro della Sanità Wes Streeting. Lo ha detto lo stesso Streeting dopo essersi fatto da parte nella corsa alla leadership dei Labour e aver annunciato il suo ''pieno appoggio'' a Burnham. "Non mi ha offerto alcun incarico. Le nostre conversazioni non hanno riguardato questo. Abbiamo parlato di idee", ha detto Streeting ai giornalisti. 

"Credo che Andy sia la persona giusta per guidarci in questo cambiamento", ha proseguito, affermando che "se il Partito Laburista cambia, possiamo ancora vincere" e il fatto che Burnham abbia vinto a Makerfield a maggio nelle elezioni suppletive lo dimostra. 

Sir Keir Starmer è il sesto capo del governo britannico a dare le dimissioni dall'incarico in poco meno di 10 anni. A seguito del referendum sulla Brexit, si dimise - saranno 10 anni mercoledì - l'allora premier David Cameron. 

Theresa May lasciò Downing Street nel 2019, e tre anni dopo, nel 2022, furono in due a dare le dimissioni, Boris Johnson e Liz Truss. 

Nel 2024, a seguito della sconfitta del Partito conservatore alle elezioni generali - vinte dal Partito Laburista di Keir Starmer - a lasciare è stato il premier Rishi Sunak. E trascorsi due anni, è ora la volta di Keir Starmer. 

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