(Adnkronos) - Dopo il nuovo attacco degli Stati Uniti all'Iran, annunciato dal presidente Trump, la risposta da parte di Teheran non si è fatta attendere. Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno infatti dichiarato oggi di aver colpito
"infrastrutture e impianti chiave" nelle basi statunitensi di Arifjan e Ali Al Salem in Kuwait, e di Juffair e Sheikh Isa in Bahrein, con missili e droni. Hanno inoltre avvertito che la loro risposta si estenderà ad altre basi nella regione qualora gli attacchi statunitensi dovessero ripetersi.
I raid americani hanno colpito "due ponti nelle province orientali verso Mashhad", la città santa in cui l'ex Guida Suprema Khamenei verrà sepolto nel corso della giornata, hanno fatto sapere inoltre le Guardie rivoluzionarie, spiegando che gli attacchi contro il Bahrein e il Kuwait sono una risposta ai raid Usa che vogliono oscurare una "cerimonia funebre storica", oltre che per gli attacchi nelle province costiere meridionali. I Pasdaran hanno inoltre avvertito che, se gli Stati Uniti ripeteranno gli attacchi, la "sconvolgente risposta" dell'Iran "si estenderà ad altre basi americane nella regione".
"L'America non ha ancora imparato che il bullismo e la slealtà non sono più privi di costi. Lo dico chiaramente: colpite, e verrete colpiti. Non agitate inutilmente braccia e gambe, che affonderete ancora di più: lo Stretto di Hormuz si apre solo con gli 'accordi iraniani', non con le minacce americane", ha scritto su X il capo negoziatore iraniano, il presidente del parlamento di Teheran Mohammad Bagher Ghalibaf. Tutte le news di oggi giovedì 9 luglio in diretta.
