Corte Ue: nomi atleti dopati pubblicabili, ma il Gdpr pone limiti chiari
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Corte Ue: nomi atleti dopati pubblicabili, ma il Gdpr pone limiti chiari

Esteri
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(Adnkronos) - Per la Corte di giustizia dell'Ue, in linea di principio, gli Stati membri possono pubblicare via Internet il nome degli atleti professionisti che hanno violato le norme antidoping, la durata della squalifica e i motivi della

stessa. Tuttavia, spiegano i giudici di Lussemburgo in una sentenza che riguarda una causa nata dal caso di quattro atleti austriaci, squalificati temporaneamente o a vita per doping, la normativa deve rispettare il regolamento generale sulla protezione dei dati (Gdpr).  

Pertanto, secondo la Corte, l'ente incaricato della pubblicazione deve poter effettuare un bilanciamento degli interessi in gioco prima della pubblicazione, che deve rispettare il principio di proporzionalità, in particolare per quanto riguarda la durata. Peraltro, osservano i giudici, l’atleta interessato deve poter presentare un reclamo preventivo all'autorità per la protezione dei dati competente, qualora vi siano indizi concreti che una pubblicazione che lo riguarda è imminente o vicina. 

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