(Adnkronos) - Negli ultimi "vent'anni, o poco meno, le banche americane sono cresciute molto di più" di quelle europee. Lo riconosce la commissaria europea ai Servizi Finanziari Maria Luis Albuquerque, rispondendo ad una domanda a
Bruxelles in conferenza stampa, riguardo alla disparità che si è creata tra le banche Usa e quelle Ue, che spesso sono delle nane in confronto alle concorrenti d'Oltreoceano: mentre nel 2007, prima che fallisse Lehman Brothers, Deutsche Bank capitalizzava in Borsa più di Morgan Stanley, oggi la banca d'affari Usa capitalizza circa sei volte l'istituto tedesco (per non parlare di Jp Morgan).
Questa disparità di taglia, osserva, "fa una grande differenza, perché le banche più grandi sono più competitive, anche in Europa: hanno le stesse regole, hanno gli stessi requisiti di rendicontazione, sono soggette esattamente allo stesso quadro normativo, eppure se la cavano meglio, perché è importante avere quelle dimensioni. Alcune di queste cose sono come costi fissi. Quindi, se hai un livello di costi fissi e sei grande, non fa molta differenza. Ad esempio, hai un grande dipartimento di compliance, quindi avere più o meno requisiti non fa molta differenza".
Piccolo non è sempre bello: se "sei più piccolo - continua Albuquerque - l'impatto è molto maggiore. La semplificazione è quindi molto importante per le nostre banche. Favorirà anche le banche estere che operano in Europa, ma non è certo l'unica spiegazione del problema. È solo una parte del problema, ma non crediamo che ne costituisca nemmeno la parte più rilevante", conclude Albuquerque.
