Nato, Natalizia (La Sapienza): "Ankara quasi una svolta, Italia centrale in nuovo scenario"
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Nato, Natalizia (La Sapienza): "Ankara quasi una svolta, Italia centrale in nuovo scenario"

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(Adnkronos) - “Ci aspettavamo una trappola, invece il summit di Ankara è stato quasi una svolta. Le tensioni degli ultimi mesi, dalle accuse di Trump agli alleati alle discussioni sul burden shifting, ossia il passaggio delle

responsabilità in capo agli alleati, e sul rischio di un disimpegno americano, facevano pensare a uno scenario molto più difficile". Così Gabriele Natalizia, professore di Sicurezza e Politica internazionale all'Università La Sapienza di Roma e direttore di Geopolitica.info, intervenendo all’incontro 'Il futuro della Nato dopo il Summit di Ankara' al Centro Studi Americani di Roma. 

“Per l’Italia le cose non sono andate affatto male per tre ragioni principali – ha aggiunto – La prima riguarda il riequilibrio delle responsabilità tra cash, capability e contributions: non si è parlato solo di quanto spendono gli alleati, ma anche delle capacità messe a disposizione e dei contributi concreti alla sicurezza comune. Il secondo elemento è l’approccio a 360 gradi della Nato, sia dal punto di vista geografico, con attenzione anche all’Artico e al fianco sud, sia dal punto di vista funzionale, includendo temi come la sicurezza economica e l’industria della difesa. Un altro passaggio importante riguarda l’Iran e il richiamo alla necessità di impedire che possa dotarsi dell’arma nucleare, oltre all’impegno per garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Queste posizioni, pur legate alle priorità dell’amministrazione Trump, possono in prospettiva favorire anche l’Italia, che da sempre richiama l’attenzione degli alleati sul Mediterraneo allargato e sul vicinato meridionale”. 

“Adesso - conclude - sarà fondamentale che l’Italia non venga esclusa dal nuovo ecosistema industriale e strategico che si sta costruendo all’interno della Nato. Serviranno proposte concrete e una capacità di mantenere un ruolo centrale, soprattutto rispetto alle sfide del fianco sud dell’Alleanza”. 

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