Naike Rivelli: "Io e mia madre fiere di essere italiane, legame con quel Paese viene da lontano"
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Naike Rivelli: "Io e mia madre fiere di essere italiane, legame con quel Paese viene da lontano"

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(Adnkronos) - "Da come è stata descritta sulla stampa, sembra che io e mia madre volessimo lasciare l'Italia. Non è assolutamente così: entrambe siamo molto fiere di essere italiane e ci sentiamo molto italiane, anzi molto

del Sud perché mamma è mezza napoletana e mezza russa. Abbiamo fatto richiesta per la doppia cittadinanza, perché mia nonna era estone, la mamma ha sposato un dottore di San Pietroburgo e noi andiamo in Russia da prima di tutte queste guerre, prima di tutto ciò di cui si parla oggi. Io i primi ricordi ce li ho in Russia". A parlare con l'Adnkronos è Naike Rivelli che, all'indomani della notizia sulla richiesta della doppia cittadinanza russa avanzata da lei e dalla mamma, Ornella Muti, tiene a fare alcune precisazioni in merito al contesto in cui è nata la decisione. 

"Sembra che ne parliamo da oggi, ma in realtà io ne parlo da sempre, adesso semplicemente fa più hype -dice la Rivelli- La Russia è un continente e per quanto mi riguarda è uno dei posti più colti, più meravigliosi. Noi andiamo lì a fare molti forum persostenere i giovani attori, e non lo facciamo con un orientamento politico, perché noi siamo apolitiche. Non so chi voglia farla diventare una vicenda politica che non è". Il popolo russo, sottolinea Naike, "ha sempre amato e sostenuto mamma: lì i ragazzini dai 17 anni in su lì conoscono tutte le nostre canzoni, i nostri film, i nostri cantanti vanno lì a fare i concerti. Amano il cinema, la musica, il teatro. C'è una grandissima connessione tra noi e il popolo russo". 

"Noi viviamo in un Paese che sostiene le guerre, allora dovremmo tutti evadere dall'Italia? -affonda poi la figlia di Ornella Muti- Nella nostra storia i russi ci sono sempre stati accanto, i medici russi durante la pandemia sono venuti da noi. Abbiamo escluso gli sportivi dalle competizioni e gli artisti dai concerti e dai festival. E questo è bruttissimo, perché da che mondo è mondo gli atleti e gli artisti sono sempre stati neutri, e sono andati sempre a portare spensieratezza ed allegria. E noi, questo continueremo a fare". 

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