Stretto di Hormuz: l'Europa resiste alla pressione Usa per il pattugliamento
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Stretto di Hormuz: l'Europa resiste alla pressione Usa per il pattugliamento

Esteri
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(Adnkronos) - Gli europei nicchiano davanti alle pressioni degli Stati Uniti d'America per creare un pattugliamento congiunto dello Stretto di Hormuz. Prima vogliono vedere un cessate il fuoco duraturo nella guerra con l’Iran. Lo riporta

Politico.com, sottolineando che si tratta dell’ultimo segnale che i ripetuti colpi menati da Washington contro i suoi amici più stretti non sono rimasti senza conseguenze. 

Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha esortato il Regno Unito e la Francia ad aiutare a guidare la coalizione navale. Ma, pur potendo contare sull’aiuto del ministro della Difesa britannico Wes Streeting, deve affrontare lo scetticismo in tutta Europa, secondo Politico, che cita come fonti anonime quattro funzionari britannici e un funzionario statunitense. 

Funzionari statunitensi e britannici mirano a convocare una conferenza internazionale a Londra, per definire i ruoli dei Paesi e determinare quali navi da guerra andrebbero a caccia di mine in mare o proteggerebbero la navigazione civile attraverso lo Stretto, che l’Iran ha bloccato. Ma, secondo le fonti citate dalla testata Usa, gli sforzi non sono progrediti molto e non è previsto alcun movimento a breve.  

Secondo due funzionari europei, gli alleati rimangono frustrati dal rifiuto dell’amministrazione di Donald Trump di avvertire, prima che gli attacchi aerei americano-israeliani sull’Iran iniziassero a febbraio. Sono molto cauti nel lanciarsi in una nuova missione rischiosa, quando non sono stati trattati come partner dalla Casa Bianca.  

Non c’è stata "nessuna consultazione con il Congresso, nessuna consultazione con gli alleati", ha detto il senatore democratico Chris Coons (D-Del.) in un’intervista. Trump, ha aggiunto, è "profondamente frustrato dal fatto che il Congresso non lo sostiene, che il popolo americano non lo sostiene, che i nostri principali alleati non lo sostengono", ha aggiunto.  

Ma, ha concluso, "non puoi sorprenderti, se organizzi una festa e non inviti nessuno". Ieri il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha detto che, prima che l'Italia si impegni in una missione nello Stretto di Hormuz, serve "un cessate il fuoco duraturo". 

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