Sospensione Schengen: Gozi accusa l'Italia, "motivo è Vannacci, non Sánchez"
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Sospensione Schengen: Gozi accusa l'Italia, "motivo è Vannacci, non Sánchez"

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(Adnkronos) - “Per comprendere meglio la decisione italiana di sospendere Schengen bisogna guardare a Roma, non a Madrid. Il motivo vero non si chiama Pedro Sánchez: si chiama Roberto Vannacci”. Lo afferma in una nota Sandro

Gozi, eurodeputato di Renew Europe e segretario generale del Partito Democratico europeo.  

“Quella del governo italiano – prosegue Gozi – è una scelta dettata dalle cifre dei sondaggi, non da quelle dei flussi. E la prova è che mentre il ministro Matteo Piantedosi annunciava la chiusura delle frontiere, 48.300 dei circa 50.000 migranti erano già rientrati in Marocco: una decisione presa a emergenza già finita”. 

Secondo l’eurodeputato, “proprio l’Italia, un Paese con migliaia di chilometri di frontiere marittime esterne, dovrebbe essere il primo a difendere le regole di Schengen, non il primo a farle a pezzi".  

Perché quelle regole, continua Gozi, "sono la nostra principale linea di difesa: il giorno in cui si stabilisce che uno Stato può sospendere unilateralmente la libera circolazione di un altro, quel precedente si ritorcerà contro di noi più che contro chiunque”.  

“Invece di indebolire l’unico strumento che protegge l’Italia, il governo farebbe bene a rafforzarlo. La sovranità vera, oggi, è europea. Tutto il resto è propaganda a uso interno”, conclude Gozi. 

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