Giappone: il Sol Levante in estate tra fantasmi, festival e l'arte di rallentare
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Giappone: il Sol Levante in estate tra fantasmi, festival e l'arte di rallentare

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(Adnkronos) - Jiji Press - Quando a Tokyo il termometro sfiora i 38 gradi, anche una città abituata ai ritmi frenetici sembra rallentare. È il volto più inatteso dell'estate giapponese, raccontato da Jiji Press: una stagione

fatta di ombra, storie di fantasmi, festival notturni e antiche tradizioni che invitano a fermarsi e ritrovare il senso della comunità. 

Il caldo estivo è da secoli legato in Giappone ai 'kaidan', i racconti di fantasmi nati nel periodo Edo come modo per affrontare le temperature soffocanti attraverso le storie dell'orrore. Una tradizione che sopravvive ancora oggi, insieme ai yokai, le creature soprannaturali del folklore giapponese, protagonisti anche di mostre ed eventi dedicati. 

Ma l'estate è soprattutto la stagione dei 'matsuri', i festival tradizionali che animano le città al calare del sole, tra yukata, bancarelle di cibo, lanterne e fuochi d'artificio. Da Tokyo a Kyoto, fino a Osaka, ogni città celebra l'estate secondo la propria identità. E ad agosto arriva l'O-Bon, il periodo dedicato al ritorno degli spiriti degli antenati: le famiglie tornano nei luoghi d'origine, visitano le tombe e partecipano a rituali che culminano, a Kyoto, nell'accensione dei grandi fuochi sulle montagne. 

 

Il caldo non ferma neppure la voglia di stare insieme. Con il 'Bon Odori' si danza in cerchio fino a notte fonda, mentre festival musicali come il Fuji Rock attirano migliaia di persone sulle montagne di Niigata. 

Così, dietro l'immagine del Giappone tecnologico e sempre di corsa, l'estate rivela un Paese capace di rallentare, ritrovare le proprie tradizioni e trasformare il caldo in un'occasione per riscoprire comunità, memoria e convivialità. 

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