Luigi Mangione si dichiara colpevole della morte del ceo UnitedHealthcare Brian Thompson
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
26
Mer, Ago

Abbiamo 4008 visitatori e nessun utente online

Luigi Mangione si dichiara colpevole della morte del ceo UnitedHealthcare Brian Thompson

Esteri
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Luigi Mangione è pronto a dichiararsi colpevole nel processo federale per l'omicidio di Brian Thompson, amministratore delegato di UnitedHealthcare, ucciso a New York nel dicembre 2024. La svolta è arrivata durante

l’udienza al tribunale federale di Manhattan, quando la difesa del 28enne italoamericano ha comunicato ai giudici l'intenzione di ammettere le proprie responsabilità. "È pronto a dichiararsi colpevole dei capi d'accusa in questo momento", hanno riferito gli avvocati, secondo quanto riportato dai media statunitensi. Alla domanda del giudice se fosse davvero questa la sua decisione, Mangione ha risposto: "Sì". 

 

L'imputato, che inizialmente si era dichiarato non colpevole, deve ora rispondere a livello federale dell'accusa di stalking, reato che può comportare l'ergastolo senza possibilità di libertà condizionale. Altri due capi d'imputazione, tra cui quello che avrebbe potuto portare alla pena di morte, erano stati archiviati all'inizio dell'anno. L'accordo con i procuratori federali chiude la prospettiva del processo federale, la cui selezione della giuria era prevista per gennaio. Ma apre nuovi interrogativi sul procedimento statale che attende Mangione a settembre, dove il 28enne è accusato, tra le altre cose, di omicidio di secondo grado. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.