(Adnkronos) - Sono stati arrestati il comandante e gli otto membri dell’equipaggio del traghetto, affondato al largo di Kyrenia, Cipro Nord, tragedia che ha provocato almeno otto morti e 17 dispersi. A bordo c'erano 267 persone. Il
premier turco‑cipriota Unal Ustel ha definito l’incidente “il peggior disastro marittimo che Cipro abbia mai vissuto”, assicurando che “ogni aspetto sarà indagato” e che anche la minima negligenza verrà accertata.
Il traghetto era partito dal nuovo porto di Kyrenia alle 12.10 diretto a Tasucu, ma si è capovolto poco dopo la partenza, affondando fino a 514 metri di profondità, ha riferito il ministro dei Trasporti Erhan Arikli. Le operazioni di soccorso coinvolgono due aerei, quattro elicotteri, quattro droni e quattro imbarcazioni della Guardia costiera, mentre in serata è attesa una nave della Marina turca specializzata nelle ricerche in profondità, capace di operare fino a mille metri, per estendere le operazioni sul fondale.
Secondo Sky News, che cita fonti locali, erano di nazionalità turca la maggior parte dei passeggeri a bordo del traghetto. La tratta in questione solitamente riporta i cittadini turchi nel loro Paese d'origine un paio di volte al giorno, spiega il Cyprus Mail. La stessa fonte spiega che nell'elenco di pazienti curati presso l'ospedale più vicino alla tragedia emerge che la maggior parte sono turchi e turco-ciprioti. Sono, comunque, "in corso verifiche'' sulla eventuale presenza di cittadini italiani, si apprende dalla Farnesina.
Il traghetto è affondato poco dopo la partenza. Secondo il premier della Repubblica turca di Cipro nord Unal Ustel la nave aveva già rinviato il viaggio ieri per maltempo ed è stata colpita in mare aperto da due onde consecutive, iniziando a imbarcare acqua. Il capitano ha lanciato l’allarme e la guardia costiera ha inviato squadre di soccorso. Il vicepresidente turco Cevdet Yilmaz ha assicurato che le autorità stanno seguendo da vicino le operazioni, fornendo tutto il supporto necessario alle ricerche e salvataggi.
