Nuovi scontri a Ceuta tra migranti e polizia, agenti sparano in aria per disperdere folla
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
08
Gio, Ott

Abbiamo 5426 visitatori e nessun utente online

Nuovi scontri a Ceuta tra migranti e polizia, agenti sparano in aria per disperdere folla

Esteri
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Nuovi scontri a Ceuta tra migranti e polizia oggi lunedì 31 agosto, con gli agenti in tenuta antisommossa che hanno sparato in aria diversi colpi per disperdere centinaia di persone che tentavano di entrare in una struttura

di accoglienza allestita dal governo spagnolo. Secondo quanto riporta 'El Mundo', gli agenti hanno poi istituito un cordone di polizia nella zona di Loma Colmenar. 

Questa mattina l'esercito ha allestito una grande tenda bianca e ha permesso a qualche centinaio di migranti di entrare, ma la maggior parte è stata lasciata fuori. Secondo la ricostruzione di 'El Mundo', questo ha provocato momenti di tensione tra i giovani, che sono degenerati quando la polizia li ha dispersi.  

"Abbiamo dovuto sparare colpi in aria, ma non è stato troppo problematico", hanno detto fonti di polizia al quotidiano spagnolo. "Stimo che in questo quartiere ci fossero fino a 5.000 migranti. Era una situazione assolutamente inaccettabile'', ha dichiarato un funzionario di polizia a condizione di anonimato. 

Intanto oggi l'Italia ha prorogato di 15 giorni i controlli alle frontiere per i viaggiatori provenienti dalla Spagna. E Madrid ha reagisto dal canto suo facendo la stessa cosa, prolungando dunque la sospensione dell'accordo di Schengen. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.