Ucraina-Russia, Witkoff: "Sia Mosca che Kiev devono fare compromessi"
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Ucraina-Russia, Witkoff: "Sia Mosca che Kiev devono fare compromessi"

Esteri
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(Adnkronos) - Sia la Russia che l'Ucraina devono fare dei "compromessi" per porre fine alla guerra in corso da oltre quattro anni di guerra. Lo dichiara Steve Witkoff, inviato speciale del presidente Usa Donald Trump, a Kiev per una serie di

colloqui con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo aver incontrato l'omologo russo, Vladimir Putin, ieri a Mosca. "Entrambe le parti dovranno fare dei compromessi e ridurre le divergenze tra loro", ha detto, "e riteniamo di avere gli ingredienti per arrivare a quel punto". Il processo "è molto difficile, ma noi siamo impegnati, ci teniamo e speriamo che tutto questo porti a una risoluzione diplomatica pacifica e di successo", conclude Witkoff. 

Con lui alla prima visita ufficiale nella capitale ucraina c'era Jared Kushner. I colloqui con Zelensky sono stati "sostanziali" e continueranno per "per tutto il tempo necessario", ha detto Witkoff. "Abbiamo avuto una discussione molto significativa, sostanziale, importante, e siamo molto incoraggiati e non vediamo l'ora di proseguire per tutto il tempo necessario", ha aggiunto. "Speriamo che questo viaggio abbia portato a nuovi modi per andare avanti. Credo che abbiamo imparato molto dal viaggio", le parole di Kushner. 

Gli inviati sono arrivati in treno. Secondo il leader di Kiev infatti "i russi non hanno permesso alla delegazione americana di arrivare in aereo, anche se i nostri aeroporti erano pronti". Secondo quanto riferisce il Kyiv Independent, Witkoff e Kushner hanno lasciato ieri la Russia in aereo, raggiungendo l'aeroporto polacco di Rzeszow, da dove hanno proseguito in treno fino a Kiev. Russia e Ucraina si sono impegnate a evitare attacchi contro le capitali nemiche nel weekend, proprio per non mettere in pericolo i negoziatori americani. Il cessate il fuoco specifico, però, non ha comunque garantito evidentemente sufficiente sicurezza per consentire a Witkoff e Kushner di volare da Zelensky. 

 

 

Secondo il Financial Times, l'incontro si è svolto nel complesso della cattedrale di Santa Sofia. Della delegazione ucraina hanno fatto parte parte, tra gli altri, il capo dell'ufficio presidenziale Kyrylo Budanov, il capo dell'intelligence estera Rustem Umerov, il capogruppo parlamentare David Arakhamia e il vicecapo dell'ufficio presidenziale Sergiy Kyslytsya. 

Anche dei consiglieri europei in ambito sicurezza hanno preso parte ad alcuni dei colloqui ha spiegato Zelensky all'avvio degli incontri. "Ci aspettiamo una sessione dei nostri colloqui, e poi un'altra sessione si terrà con i consiglieri per la sicurezza nazionale europei. Diverse sessioni importanti", ha detto il leader ucraino mentre si trovava nel centro della capitale in attesa degli inviati americani. 

"Siamo pronti al confronto. L'Ucraina è sempre stata e continuerà a essere costruttiva", ha dichiarato intanto il presidente ucraino dopo aver riunito questa mattina la squadra negoziale in vista dell'incontro. 

"Siamo interessati ad avvicinare la fine della guerra. Serve la pace. Servono garanzie di sicurezza. Serve una pace postbellica dignitosa. Le nostre proposte sono pronte - ha aggiunto Zelensky su X - È importante lavorare in modo coordinato, concreto e realistico". 

 

Una nuova tappa dell'iter diplomatico potrebbe andare in scena tra 2 mesi. L'atteso incontro tra Putin e Trump potrebbe tenersi a margine del vertice Apec, in programma il 18 e 19 novembre a Shenzhen, in Cina. Lo ha dichiarato il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov, spiegando che Mosca cercherà anche di organizzare un bilaterale tra Putin e il presidente cinese Xi Jinping. 

"Tutti i leader intendono partecipare al vertice Apec. Naturalmente cercheremo di programmare incontri separati per il nostro presidente, ovviamente con il signor Xi Jinping. E, se se ne presenterà l'opportunità, il nostro leader incontrerà anche il presidente degli Stati Uniti", ha affermato Ushakov, citato da Interfax. Alla domanda se un eventuale colloquio Putin-Trump consentirà di affrontare tutte le questioni aperte tra Mosca e Washington, Ushakov ha spiegato che dipenderà dalla durata dell'incontro: "Non so se parleranno per 15 minuti o per un'ora e mezza. Chi può sapere come sarà organizzato il programma". 

 

 

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