Indonesia, italiano bloccato per stop voli: "Chiusi in albergo con 2 bambine, non sappiamo cosa fare"
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Indonesia, italiano bloccato per stop voli: "Chiusi in albergo con 2 bambine, non sappiamo cosa fare"

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(Adnkronos) - Vulcano Anak Krakatoa in eruzione, voli bloccati a Giacarta e 250mila persone a terra. Tra i passeggeri rimasti bloccati in Indonesia c'è anche Adriano Santorelli, chirurgo plastico italiano, fermo in un albergo vicino

all'aeroporto insieme alla moglie e alle due figlie di 7 e 9 anni. La famiglia avrebbe dovuto fare rientro a Napoli, ma la cenere vulcanica ha costretto allo stop dei voli per i rischi che potrebbe provocare ai motori degli aerei. 

"Io sono un chirurgo plastico, ho partecipato a un convegno medico a Giacarta e domenica, quando era previsto il rientro, c'è stata l'eruzione del vulcano, che ha stoppato tutti i voli nell'area per via dei problemi che la cenere potrebbe causare ai motori degli aerei, lasciando 250mila persone a terra. Io sono qui con la mia famiglia, mia moglie Assunta Albero e le nostre due bambine di 7 e 9 anni, Nadia e Antonia, e siamo bloccati in un albergo vicino all'aeroporto di Giacarta. Dovevamo tornare a Napoli, ma a oggi non sappiamo quando si potrà tornare a volare. Altra beffa: non si può stare all'esterno per via della pericolosità delle ceneri dell'eruzione, specie per i bambini. Ci siamo comunque dotati di mascherine, e quindi siamo tornati un po' all'epoca Covid, con la differenza che non siamo a casa nostra ma in una stanza d'albergo", racconta all'Adnkronos Santorelli. (GUARDA IL VIDEO) 

"Ho contattato l'ambasciata italiana qui a Giacarta, molto gentili, si sono sincerati che noi avessimo le possibilità di poter autosostenerci, cosa che per fortuna abbiamo. L'albergo l'ho preso io ovviamente, non abbiamo problemi di questo tipo", sottolinea.  

E Santorelli sottolinea che "c'è anche un altro medico italiano che doveva tornare a Milano, sta nella nostra stessa condizione, ovvero quella di essere rimasto bloccato e non avere notizie. Perché ad oggi non sappiamo se l'aeroporto riaprirà e vivere questa situazione con la famiglia, con delle bambine è un po' la criticità maggiore.  

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