Ucraina, Russia riprende gli attacchi dopo la tregua: morti e feriti a Kiev
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
08
Gio, Ott

Abbiamo 3009 visitatori e nessun utente online

Ucraina, Russia riprende gli attacchi dopo la tregua: morti e feriti a Kiev

Esteri
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - La Russia riprende gli attacchi sull'Ucraina dopo la scadenza della tregua di tre giorni concessa per la visita nella capitale ucraina degli inviati del presidente statunitense Donald Trump Jared Kushner e Steve Witkoff a Mosca e

a kiev. Almeno due i morti e dieci i feriti, secondo quanto annunciato dalle autorità militari ucraine. 

I raid hanno danneggiato edifici in tutta la capitale, tra cui un condominio di cinque piani nel quartiere di Solomianskyi, mentre alcuni veicoli hanno preso fuoco nel quartiere di Podilskyi. Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha dichiarato che alcune persone erano intrappolate in un edificio residenziale. Intorno alle 5:30 del mattino (02:30 GMT), l'allerta aerea era attiva in una dozzina di regioni dell'Ucraina. L'allerta a Kiev è stata successivamente revocata. 

I canali Telegram che monitorano le minacce aeree sull'Ucraina hanno affermato che la Russia ha iniziato a trasportare missili balistici e a spostare bombardieri pesanti dalla parte orientale del paese verso aeroporti più vicini all'Ucraina. Anche la Polonia ha annunciato l'inizio di "operazioni aeree" in seguito all'attacco russo. 

 

No del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov all'introduzione di una tregua dei raid contro obiettivi civili nel Mar Nero. "E' impossibile da verificare", ha affermato, in una intervista al sito di notizia 'Sama Menshova'. A Kiev "si stanno rendendo conto che non sopravviveranno all'inverno. Che qualcosa deve essere fatto. Hanno proposto ai turchi, e li hanno persuasi, a impegnarsi per introdurre una moratoria russo ucraina degli attacchi contro le navi che trasportano merci civili nel Mar Nero. Era già questa la situazione tre anni fa, quando è stata introdotta l'Iniziativa del Mar Nero proposta dal segretario generale dell'Onu Antonio Guterres e che avevamo accettato", ha spiegato il ministro russo.  

Il governo britannico stanzia 100 milioni di sterline (circa 116 mln di euro) per potenziare le capacità di difesa aerea dell’Ucraina questo inverno, anche attraverso la fornitura di missili Patriot. Il Regno Unito fornirà nello specifico "intercettori per la difesa aerea, proiettili di artiglieria di grosso calibro e droni", nell’ambito del proprio contributo a un programma della Nato a sostegno di Kiev. Lo ha annunciato il ministero della Difesa in un comunicato.Il Regno Unito, si sottolinea, "sosterrà l’Ucraina con missili Patriot e altri sistemi di difesa aerea, che saranno consegnati prima dell’inverno. Questi equipaggiamenti aiuteranno l’Ucraina a proteggere le proprie infrastrutture nazionali essenziali, i civili innocenti e le forze armate dagli attacchi russi". L’annuncio del Regno Unito arriva dopo le visite del primo ministro Andy Burnham e del ministro della Difesa britannico Wes Streeting a Kiev, durante le quali hanno ascoltato dal presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky quanto sia importante fornire ulteriore sostegno in vista dell’inverno.Prosegue inoltre l’impegno della Gran Bretagna a fornire oltre 120.000 droni all’Ucraina quest’anno: finora ne sono stati consegnati 25.000, una cifra destinata ad aumentare rapidamente in vista dell’inverno. Tra questi figurano intercettori in grado di abbattere i droni russi, droni da ricognizione che consentono alle Forze armate ucraine di monitorare ciò che accade sul campo di battaglia e oltre le linee nemiche, nonché droni d’attacco che aiutano l’Ucraina a portare il conflitto direttamente sul territorio russo. "Sia il Primo Ministro sia io abbiamo compreso chiaramente, durante le nostre prime visite a Kiev, quanto sia importante sostenere l’Ucraina durante questo inverno, mentre Putin si prepara a usare l’inverno come un’arma, continuando i suoi attacchi barbari contro obiettivi civili ed energetici", commenta il ministro della Difesa britannico Wes Streeting. 

 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.