Pierrakakis: riforme dolorose ma funzionano, la lezione della Grecia
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
07
Mer, Ott

Abbiamo 2872 visitatori e nessun utente online

Pierrakakis: riforme dolorose ma funzionano, la lezione della Grecia

Esteri
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - L'Eurogruppo continuerà a spingere i Paesi membri della zona euro affinché varino riforme strutturali che, pur potendo risultare "dolorose" all'inizio, nel tempo danno "i loro frutti", come attesta l'esperienza della

Grecia. Lo ha detto oggi a Berlino il presidente dell'Eurogruppo Kyriakos Pierrakakis.  

"In qualità di ministro delle Finanze della Grecia - ha affermato - posso confermarlo. Provengo da un Paese che ha dovuto attuare riforme estremamente dolorose e complesse in un arco di tempo molto ristretto e denso di impegni, spaziando dalla riforma delle pensioni a quella digitale. Tuttavia, quelle riforme hanno dato i loro frutti. Oggi la Grecia sta riducendo il proprio debito più rapidamente di qualsiasi altro Paese al mondo, registrando un tasso di crescita positivo e avanzi primari". 

"Ritengo - ha aggiunto - che da questa esperienza si possa trarre ispirazione. Noi stessi abbiamo certamente imparato molto lungo questo percorso. Quello che abbiamo compreso in modo più diretto e profondo è un concetto fondamentale: anche se le riforme possono risultare dolorose inizialmente, alla fine pagano, sul piano politico, economico e sociale". "Non abbiamo alcun controllo - ha concluso - sugli eventi globali che ci circondano, ma spetta interamente a noi costruire un'economia europea meno vulnerabile alle dinamiche esterne. Questo è il nostro obiettivo ed è ciò che intendiamo perseguire in sede di Eurogruppo". 

A causa principalmente delle riforme imposte dalla Troika, volute soprattutto da Berlino, il Pil greco è diminuito di circa il 25% tra il 2008 e il 2016, per poi riprendere a crescere: la disoccupazione è schizzata fino a oltre il 28%, accompagnata da un forte aumento dei suicidi, in un Paese che storicamente ne registrava pochi (secondo uno studio pubblicato dal British Medical Journal, sono saliti del 35% tra il 2010 e il 2012, quando vennero varate le prime misure). Il Pil greco ha ripreso a crescere, ma resta ben al di sotto dei livelli pre-crisi. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.