Edificio crolla nella notte a Gaza, almeno 20 morti: "50 bambini tra le 100 persone intrappolate, stavano dormendo"
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Edificio crolla nella notte a Gaza, almeno 20 morti: "50 bambini tra le 100 persone intrappolate, stavano dormendo"

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(Adnkronos) - Sono almeno 20 le persone senza vita recuperate finora dalle macerie dell'edificio di sei piani crollato a Gaza City, tra cui 5 bambini. Almeno 100 palestinesi sono ancora intrappolati sotto l'edificio, fra queste ci sono

50 minori, secondo quanto riferito ad al Jazeera dalla Protezione civile della Striscia. 

I soccorritori sono riusciti a estrarre vive dalle macerie 12 persone. L'edificio, che era stato colpito durante la guerra, è crollato intorno all'una di notte, mentre le persone all'interno dormivano. 

L'edificio, che ospitava palestinesi sfollati a causa della guerra, era stato precedentemente danneggiato da un attacco israeliano e risultava strutturalmente instabile. Dieci famiglie sfollate si erano rifugiate nell'edificio, già parzialmente crollato. La gente afferma di non sapere dove andare e di non avere più altra scelta. 

"Siamo impegnati in una brutale corsa contro il tempo, e ogni minuto che passa significa un'altra vita persa", ha detto Mounir al-Bursh, direttore generale del Ministero della Salute di Gaza. "Si sentono ancora le voci delle persone che chiedono aiuto da sotto le macerie - ha aggiunto - Le squadre di soccorso stanno lavorando con risorse estremamente limitate; ci mancano tutti i macchinari pesanti e le attrezzature necessarie per sollevare i blocchi di cemento e raggiungere le persone intrappolate." 

Le autorità dell'enclave hanno attribuito a Israele la responsabilità dell'incidente. In una dichiarazione rilasciata dal suo ufficio stampa, il governo di Gaza ha affermato che il crollo dell'edificio "aggrava la catastrofe umanitaria" nella Striscia. "Riteniamo l'occupazione e la comunità internazionale pienamente responsabili", si legge nella dichiarazione. L'edificio era stato colpito durante la guerra di Israele contro Gaza e, secondo le autorità, decine di vittime, tra cui donne e bambini, rimangono sepolte sotto le macerie. 

In tutta la Striscia, prosegue il comunicato, circa 8.500 persone risultano ancora disperse sotto le macerie degli edifici crollati, mentre migliaia continuano ad abitare in strutture pericolanti. "Chiediamo a tutti i paesi del mondo e alle organizzazioni internazionali e delle Nazioni Unite di intervenire immediatamente per porre fine all'ingiusto assedio della Striscia di Gaza, aprire tutti i valichi e consentire l'ingresso immediato di attrezzature e rifornimenti per i soccorsi e la protezione civile, oltre a soddisfare tutti i bisogni umanitari e di assistenza urgenti ed essenziali della Striscia di Gaza", conclude la dichiarazione. 

La Protezione civile del'enclave ha invece sottolineato che circa 2.000 edifici nelle aree abitate della Striscia di Gaza si trovano in condizioni strutturali precarie e i residenti non possono abbandonarli per mancanza di alloggi alternativi.  

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