Rinnovo sanzioni Ue: la questione oligarchi blocca l'accordo per l'Ucraina
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Rinnovo sanzioni Ue: la questione oligarchi blocca l'accordo per l'Ucraina

Esteri
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(Adnkronos) - Non c'è ancora accordo tra i 27 Paesi membri dell'Ue sul rinnovo delle sanzioni contro le persone, gli enti e le aziende che aiutano la guerra della Russia in Ucraina. Il Coreper, Comitato dei Rappresentanti Permanenti

degli Stati membri presso l'Ue, si è riunito stamani a Bruxelles, informano fonti Ue, per discutere del rinnovo.  

La procedura scritta, che inizialmente sarebbe dovuta terminare alle 20 di ieri, è stata prorogata fino alle 14 di oggi. Le consultazioni continuano e il Coreper potrebbe tornare a riunirsi oggi.  

Ieri era stato raggiunto un accordo che prevedeva da un lato il rinnovo delle sanzioni per tre anni, anziché uno, e dall'altro lato il depennamento dalle liste di due oligarchi, Alisher Usmanov e Michail Fridman, ma ci sono state opposizioni e l'accordo non è andato in porto. Le sanzioni erano già state prorogate provvisoriamente fino alla mezzanotte di oggi per dare modo agli Stati di trovare un'intesa.  

La rimozione dalle liste di Usmanov è sostenuta dalla Slovacchia e dalla Francia, la quale ha invocato ragioni di sicurezza nazionale (faciliterebbe il rilascio di cittadini francesi in carcere in Azerbaigian); quella di Fridman dal Lussemburgo, contro il quale l'oligarca ha intentato una causa chiedendo un risarcimento danni di circa 16 miliardi di dollari. 

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