(Adnkronos) - L'Iran ha "perso completamente il controllo" dello Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il segretario di Stato americano Marco Rubio, aggiungendo che l'economia di Teheran è "in caduta libera totale e completa". Dallo Stretto
di Hormuz, ha aggiunto Rubio in visita ufficiale ad Atene, "adesso esce quasi la stessa quantità di petrolio di prima dell'inizio di questo conflitto. Hanno perso completamente il controllo dello Stretto".
"Presto" l'Iran chiuderà le rotte "illegali" da cui transitano le navi nello Stretto di Hormuz, ha detto il consigliere dei Guardiani della Rivoluzione, Mohammadreza Naqdi, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa Fars. Naqdi ha precisato che queste "poche" rotte sono state aperte facendo esplodere alcuni tratti rocciosi dello Stretto e vengono usate da piccole imbarcazioni per il "contrabbando di petrolio".
Il vicepresidente americano JD Vance, in un'intervista esclusiva alla Reuters, secondo quanto riporta il 'Times of Israel', ha detto che l'Iran deve attuare una riduzione "significativa" della propria capacità di arricchimento nucleare per soddisfare le richieste degli Stati Uniti e porre fine al conflitto in corso. Qualsiasi accordo dovrà prevedere l'effettiva riduzione della capacità di arricchimento nucleare da parte dell'Iran, e non semplici garanzie su una futura diminuzione delle attività nucleari, ha sottolineato Vance.
"Se non si vuole un'arma nucleare, perché è necessario disporre di combustibile arricchito al 60%? E se si intende dimostrare la volontà di non costruire un'arma nucleare, non bisogna produrre combustibile altamente arricchito. È una questione fondamentale, un criterio basilare", ha affermato Vance. "Ritengo - ha aggiunto - che, se volessero dimostrare concretamente di non voler costruire un'arma nucleare, dovrebbero intervenire in modo significativo sulla loro capacità di arricchimento".
Le "richieste e idee" di Washington sul programma nucleare iraniano sono in contrasto con le pretese di Teheran; è quanto ha dichiarato un alto funzionario iraniano alla Reuters, interpellato in merito all'affermazione di Vance secondo cui Teheran dovrebbe ridurre l'arricchimento per porre fine alla guerra. Lo riporta il Times of Israel. Vance ha ribadito che gli Stati Uniti restano aperti a un accordo, ma esigono concessioni concrete da parte dell'Iran sul fronte nucleare. "Non accetteremo parole al posto dei fatti", ha dichiarato il vicepresidente americano.
Secondo quanto emerge da un nuovo rapporto del Congressional Research Service (Crs), citato dal New York Post, gli Stati Uniti hanno perso o riportato danni ad almeno 81 tra aerei, droni ed elicotteri militari dall'inizio della guerra con l'Iran, per un valore complessivo di 3,3 miliardi di dollari.
