Uomo sbranato da una tigre, Trump posta il video: "Non si scherza con la natura". Poi pubblica la parodia con IA
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
15
Gio, Ott

Abbiamo 3886 visitatori e nessun utente online

Uomo sbranato da una tigre, Trump posta il video: "Non si scherza con la natura". Poi pubblica la parodia con IA

Esteri
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Il presidente americano Donald Trump ha condiviso sul suo Truth Social il video in cui il 23enne William Chapman, che ''soffriva di una grave malattia mentale'', veniva sbranato da una tigre siberiana nel suo recinto del Yorkshire

Wildlife Park di Doncaster, nel nord dell'Inghilterra. ''Non si scherza mai con la natura'', ha scritto Trump, che poi ha condiviso una clip, creata con l'intelligenza artificiale, in cui si vede il tycoon affrontare una tigre e poi abbracciarla, sorridente (VIDEO). 

''I contenuti profondamente offensivi stanno causando un grave disagio", hanno dichiarato i familiari di Chapman, dicendosi "completamente devastati" dalla sua morte. La famiglia ha poi chiesto di smettere di condividere tali contenuti, spiegando che stavano causando "grave sofferenza in un momento di eccezionale vulnerabilità". Era un "giovane brillante, affabile e simpatico", ha detto la famiglia, era "molto amato". "Purtroppo, William ha sofferto di una grave malattia mentale per diversi anni e di conseguenza gli sono stati prescritti farmaci potenti", ha aggiunto, affermando che ''sarà il medico legale a stabilire quale ruolo abbia avuto questo nella sua morte. Chiediamo a tutti di avere rispetto". 

 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.